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Preveniamo gli incendi: guardiani-custodi a difesa dei boschi

Il patrimonio boschivo italiano è un serbatoio di ossigeno e di biodiversità che va tutelato, soprattutto durante la stagione estiva, che lo rende più vulnerabile. L’assenza di piogge ed il caldo torrido favoriscono lo scoppio e l’espansione delle fiamme per chilometri e chilometri di vegetazione. Gli incendi sono spesso di origine dolosa, legati alla speculazione edilizia oppure all’incuria ed alla disattenzione dell’uomo.

Vas Onlus-Verdi ambiente e società, Cia-Confederazione italiana agricoltori e Federconsumatori ripropongono la campagna Preveniamo gli incendi. La prevenzione è una strategia di difesa che ha salvato, in quasi dieci anni, oltre 500 mila ettari di boschi, evitando danni economici per più di 100 miliardi di euro.

Cittadini ed agricoltori diventeranno guardiani e custodi del territorio. L’invito a loro rivolto è quello di segnalare zone degradate, cigli stradali e ferroviari non ripuliti da sterpaglie, aree agricole incolte, presenza di discariche abusive. Nel contempo, bisogna rispettare alcune regole precise: non accendere fuochi fuori dalle aree attrezzate; non gettare mozziconi di sigarette o fiammiferi ancora accesi; prima di parcheggiare l’auto accertarsi che la marmitta non sia a contatto con l’erba secca; non abbandonare rifiuti nei boschi; non bruciare, senza le dovute misure di sicurezza, le stoppie, la paglia e altri residui agricoli.

L’iniziativa Preveniamo gli incendi è uno strumento a supporto del lavoro del Corpo forestale dello Stato e dei Vigili del fuoco. La campagna gode del patrocinio di: Comunità europea-Ufficio di Roma, ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, Corpo forestale dello Stato e Corpo nazionale Vigili del fuoco, Regioni Abruzzo, Calabria e Campania, Enti Parco delle foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, dei Monti Sibillini, del Circeo, delle Dolomiti Bellunesi, del Cilento e Vallo del Diano, dello Stelvio, dell’Alta Murgia, del Vesuvio e dell’Abruzzo, Lazio e Molise.

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