Presidente Antitrust: «Concorrenza nel rispetto dell’ambiente»

Giovanni Pitruzzella

Rispettare i principi della libera concorrenza, salvaguardando al contempo gli obiettivi di tutela ambientale: è questo il nodo centrale dell’audizione di Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Antitrust, presso la Commissione Ambiente del Senato.

Dall’intervento è emersa la necessità di favorire una «maggiore concorrenza nella gestione dei rifiuti» e di ripensare al contempo il ruolo del sistema consortile «verso un modello di consorzio di ultima istanza, che operi soltanto per quei mercati e per quelle fasi della filiera nelle quali l’introduzione di meccanismi concorrenziali non sia in grado di assicurare una piena tutela delle imprescindibili istanze legate alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica».

Il presidente dell’Antitrust ha citato il caso del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, che da pochi mesi ha adottato un nuovo sistema operativo. L’attuale sistema vede prevalere il contatto diretto tra aziende di raccolta e impianti di rigenerazione, nell’ambito del quale il COOU si pone come intermediario di ultima istanza, che interviene solo qualora il mercato non sia in grado di autoregolarsi.

Ha spiegato il presidente COOU Paolo Tomasi: «Abbiamo dovuto tenere nella
dovuta considerazione la natura particolare del rifiuto che trattiamo, cioè l’olio lubrificante usato. Questo settore deve essere gestito non solo alla luce di criteri di natura meramente economica, ma soprattutto sulla base di una superiore esigenza di interesse generale, quale la tutela dell’ambiente. Le linee guida confermano al Consorzio il compito di assicurare ed incentivare la raccolta, favorendo sia il passaggio alla libera contrattazione tra gli operatori che si occupano della raccolta, sia la rigenerazione degli oli usati. Il Consorzio si impegna ad intervenire in via sussidiaria, nei casi di fallimento del
mercato garantendo il servizio universale di raccolta e avvio al riciclo».

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