Premio Mario Preve 2024: torna l’evento per le aziende agricole sostenibili, i vincitori

I Premiati

Quattro le categorie dell’iniziativa che mira a diffondere buone pratiche alle imprese nel settore riso

 

Si è tenuta la scorsa settimana la seconda edizione del Premio Mario Preve per un’Agricoltura Sostenibile, il riconoscimento assegnato da Riso Gallo alle aziende che si sono maggiormente distinte in termini di sostenibilità. L’iniziativa istituita nel ricordo di Mario Preve, il patron scomparso nel febbraio 2023, quest’anno ha visto la partecipazione di 181 aziende agricole piemontesi e lombarde, le quali hanno precedentemente aderito alla “Carta del Riso”. Quest’ultima è un patto tra persone e territori, in cui le imprese si impegnano ad adottare buone pratiche quotidiane che possano valorizzare il territorio e l’ambiente. Queste aziende inoltre sono certificate secondo il protocollo FSA (Farm Sustainability Assesment) perché seguono otto semplici regole, tra cui il divieto di utilizzo di glifosate direttamente sulle colture e di fanghi di depurazione o il consiglio di applicare tecniche agronomiche e soluzioni agro-ambientali.

L’evento è stato anche un’importante opportunità per esplorare il potenziale che le nuove pratiche di agricoltura conservativa possono rappresentare per le aziende agricole. Il Prof. Vitaliano Fiorillo – Director Agrilab – ha infatti presentato i risultati positivi derivanti dalla loro applicazione, che prevedono quindi una transizione a un sistema alimentare più sostenibile, resiliente e funzionale al miglioramento del capitale terra come primo asset produttivo per le aziende agricole. Questo porta ad approcciarsi all’attività agricola con un nuovo approccio: da produttore di servizi di approvvigionamento a produttore di benefici per le persone e di miglioramento per la biodiversità.

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Le aziende vincitrici all’insegna della sostenibilità

Quattro le categorie del Premio. Il Premio migliore azienda agricola è stato consegnato ad Alice Cerutti: l’impresa che porta il suo nome prende vita nella Cascina Oschiena, nel Vercellese, che si occupa della coltivazione di riso sin dal XVI secolo sotto la conduzione dei Monaci Benedettini e dal 2008 sotto la guida di Cerutti. Da allora, sono stati eseguiti numerosi interventi di recupero conservativo e di ammodernamento dei fabbricati.

cartone riso packagingUn importante passo verso la sostenibilità è stato compiuto nel 2012 con l’installazione di un impianto fotovoltaico, finalizzato alla riduzione del consumo energetico da Kw. Nello stesso anno, l’azienda ha aderito al progetto europeo Life Natura 2000, con l’obiettivo di ricreare un ambiente naturale tipico delle zone umide attraverso la rinaturalizzazione di fontanili e la piantumazione di piante e siepi sugli argini dei canali. Nel 2019, un’altra importante iniziativa è stata avviata con la creazione di un‘oasi naturale di circa 25 ettari, precedentemente destinati alla coltivazione del riso con l’obiettivo di garantire il ripopolamento della Pittima Reale, un raro uccello migratore a rischio di estinzione. Attualmente, la Cascina Oschiena è l’unico sito di nidificazione censito in Italia per questa specie. L’azienda possiede inoltre la certificazione Global GAP (Good Agricultural Practice), che definisce il livello di rispetto delle best practice agricole nel settore primario. L’azienda dedica una parte della superficie alla coltivazione di piante mellifere e filari di meli e peri di varietà antiche.

Il Premio donna in agricoltura è stato vinto invece dalla Società Agricola Eredi di Ballone Emilio s.s., gestito da Anna Maria Rognoni e Cristina Ballone, in provincia di Pavia. Si trova all’interno dell’area naturale protetta del Parco Lombardo Valle del Ticino, è condotta dalla famiglia Ballone dal 1953 e dal 1995 dalle due donne, che sono mamma e figlia. Tradizionalmente legate alla semina del riso in acqua, hanno aderito, nel corso degli anni, a diverse misure agroambientali a tutela della biodiversità, come, ad esempio, la realizzazione dei fossetti per le rane, lo sfalcio degli argini, i prodotti ad azione biostimolante e di concimi organici.

Il Premio biodiversità è andato all’azienda agricola di Antonio Mairano, a Celpenchio, frazione del comune di Cozzo in provincia di Pavia e all’interno della ZPS (Zone di Protezione Speciale) Risaie della Lomellina e in prossimità di alcuni SIC, quali la garzaia di Celpenchio e la garzaia della Verminesca. Le pratiche implementate dall’azienda sono molteplici e di diversa natura, tra cui la gestione delle zone incolte e a prato stabile, il mantenimento delle stoppie e l’adozione di rotazioni colturali di soia, frumento e riso. Pratica, inoltre, l’inerbimento spontaneo e la sfalciatura degli argini senza ricorrere a trattamenti erbicidi. All’interno dell’azienda sono presenti una garzaia, aree umide e fontali e piccole parti a bosco e un’area con l’obiettivo di favorire la biodiversità e garantire rifugio agli insetti impollinatori.

Infine il Premio Innovazione è andato alla AN FED Agri srl, che si distingue per la sua vasta estensione di oltre 300 ettari di terreno, di cui gran parte è dedicata alla coltivazione del riso e una parte ad altri cereali in avvicendamento, come mais e soia. Anfed Agri si distingue per l’innovazione tecnologica adottata in ogni aspetto delle sue attività. Le trattrici sono dotate di guida satellitare, mentre la botte irroratrice presenta la chiusura delle sezioni a controllo automatico tramite il sistema IGPS. La distribuzione di concime avviene mediante spandiconcime a rateo variabile e la mietitrebbiatrice è dotata di mappe di produzione, così da consentire di catturare la variabilità produttiva all’interno dei singoli appezzamenti. La concimazione è attentamente monitorata e applicata secondo mappe satellitari e di produzione, utilizzando l’indice NDVI con dati satellitari. Inoltre, l’azienda impiega software e app per la gestione aziendale e ha implementato un sistema di lavaggio e recupero dell’acqua della botte irroratrice. Una significativa parte delle attività agricole è svolta con minima lavorazione del terreno, e buona parte del parco macchine è stato ammodernato grazie ai bandi di finanziamento 4.0. Infine, l’azienda ha installato un impianto fotovoltaico da 200 kW.

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