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Premio Biol, olio biologico anche in Puglia

Primeggia l’ olio biologico pugliese all’ XXI edizione del Premio Biol, il concorso internazionale dedicato agli extravergini biologici, organizzato dal Consorzio Italiano per il Biologico (CIBi) e promosso da Camera di Commercio di Bari e dall’ Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia. I riconoscimenti ai vincitori saranno consegnati il 13 luglio nella Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura (via XX Settembre, 20; ore 11) a Roma. Si tratta dell’epilogo della kermesse che a marzo ha visto per quattro giorni in gara a Lecce 401 oli di 16 Paesi, insieme alla mostra degli oli in concorso, due seminari di studio, visita per gli stakeholders ai territori rurali locali ed una mostra-mercato della sostenibilità. Alla cerimonia parteciperanno il vice ministro dell’Agricoltura, Andrea Olivero, l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia, il coordinatore del Premio Biol, Nino Paparella, ed il presidente nazionale dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, Carlo Triarico. Saranno premiati i vincitori individuati in Salento dalla Giuria internazionale composta da 25 esperti provenienti da 11 Paesi (Italia, Germania, Slovenia, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Spagna, Tunisia, Usa, Cile e Siria).

L'opera di Semmy Marziliano per i due vincitori ex aequo del XXI Premio Biol

L’opera di Semmy Marziliano per i due vincitori ex aequo del XXI Premio Biol

Questa è la classifica, a cominciare dai due oli ex aequo sul gradino più alto del podio: il fiorentino “Guadagnolo” della Fattoria Ramerino e l’andaluso “Picual” dell’azienda Castillo de Canena, il primo olio biodinamico, certificato Demeter. I due produttori riceveranno un’opera molto particolare dell’eco-designer barese, Semmy Marziliano, che raffigura un blocco di un olivo di circa 250 anni, parte di una branca più grande che si è spezzata per cause naturali nell’area tra Gallipoli e Nardò, la cui lavorazione è stata avviata live durante la manifestazione di marzo dall’artista al Museo Must. Inoltre, saranno assegnate pergamene al terzo posto (il pugliese “Eccelso” dell’azienda andriese Agrolio), al vincitore del Premio BiolPack (lo spagnolo “Soleale” dalla caratteristica etichetta anche in braille), al vincitore del BiolKids (il greco “Olvia”). I dettagli si possono consultare su www.premiobiol.it. Nell’occasione sarà presentata in anteprima l’ultima edizione della Guida mondiale dei migliori extravergini bio con schede e profili sensoriali dei vincitori e degli oli che si sono aggiudicati le medaglie extragold, una sorta di summa del panorama bio-olivicolo mondiale che sarà poi presentata anche nelle principali fiere internazionali, dal BioFach di Norimberga al Sana di Bologna.

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