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Pozzi per il Kenia

L’ utilizzo dell’ acqua significa la sopravvivenza per le comunità del Kenya, uno tra i Paesi con il più alto rischio di siccità al mondo. A questo scopo serve il progetto “Sp.a_System Wellness4Life” promosso da Amref, la più grande organizzazione sanitaria no profit presente in Africa, e sostenuto dalla fine del 2015 dall’azienda trentina, Starpool. L’iniziativa, in particolare, ha l’obiettivo di costruire pozzi per l’acqua potabile.

Un pozzo realizzato a Kalalani grazie al sostegno dell'azienda trentina, Starpool, ed il progetto promosso da Amref, la più grande organizzazione sanitaria no profit presente in Africa

Un pozzo realizzato a Kalalani grazie al sostegno dell’azienda trentina, Starpool, ed il progetto promosso da Amref, la più grande organizzazione sanitaria no profit presente in Africa

La maggior parte delle famiglie keniote dispone di scarsissime quantità di acqua per tutti gli utilizzi, una carenza che influisce in maniera pesante sulle condizioni igieniche e favorisce lo sviluppo di epidemie. I bambini sono i maggiori penalizzati in quanto, oltre alle malattie, rischiano la malnutrizione, una condizione che peserà con effetti negativi su tutta la loro crescita. Per questo sono in fase di realizzazione pozzi, acquedotti e dighe nei distretti di Kajiado, Kitui, Makueni, Malindi e Magarini su una superficie complessiva di quasi 50 mila chilometri quadrati, dove vive oltre un milione e mezzo di abitanti con percentuali di accesso a questa risorsa non contaminata tra le più basse del pianeta. La vendita delle Spa Starpool dotate del sistema Sp.a_System per tutto il 2016 andrà ad incrementare il budget già destinato dall’azienda per queste opere. Si tratta di un nuovo prodotto, applicabile ad ogni spa progettata dall’azienda, un sistema guida innovativo che indica come e cosa è giusto fare durante la pratica del benessere. Ogni 6 prodotti potrà essere finanziato un nuovo pozzo.

Al momento sono stati già realizzati due nuovi pozzi in due villaggi nel distretto di Kitui, scavati a mano dagli abitanti, che hanno trovato le falde acquifere a 20 metri di profondità a Itiko e a 7 metri a Kamandio. Entrambe le opere forniranno l’acqua a 78 nuclei familiari. Il progetto idrico si concluderà con la realizzazione di un corso per tutti i responsabili delle comunità sull’educazione ambientale e sanitaria, al termine del quale saranno distribuite circa 100 confezioni di semi di frutta e verdura delle colture locali per la creazione di un orto comunitario.

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