“Posta La Via”, la fattoria in cui nulla si spreca e tutto si riutilizza

Impianto POSTA LA VIA – digestore

Un modo per unire l’utile al dilettevole, strizzando l’occhio all’ambiente. Un intero sistema pensato come un circuito autonomo ed autosufficiente in cui nulla si spreca e tutto si riutilizza. Si trasforma. E’ ciò che avverrà nell’azienda agricolo-zootecnica “Posta La Via”, la fattoria della fondazione “Casa Sollievo della Sofferenza” situata in località Amendola, a San Giovanni Rotondo, lungo la Statale 89 Manfredonia-Foggia, dove sarà possibile ricavare energia (da utilizzare in proprio e da vendere) direttamente dal processo di trasformazione di liquami, letame e siero di latte – ossia i prodotti di scarto dell’allevamento e della produzione di latticini – abbattendo le emissioni inquinanti.

Tutto in casa – A tagliare il nastro dell’impianto per la produzione di biogas è stato il cardinale Domenico Calcagno, presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. L’impianto – si legge nel progetto – è composto da un “digestore”, una vasca chiusa di forma cilindrica termicamente isolata e realizzata in cemento armato, che contiene la biomassa da digerire. A monte del digestore è stata installata una vasca per raccogliere liquami, letame e siero da latte, tutti prodotti di scarto dell’azienda. Il calore necessario al processo di digestione viene fornito dal cogeneratore alimentato con il biogas prodotto dall’impianto stesso. In questo modo l’impianto si autoalimenta e non richiede energia esterna. Il risultato di tutto il processo è la produzione di energia elettrica – direttamente utilizzata dalle fattorie e in parte venduta al gestore della rete elettrica – e del digestato, un solido de-odorizzato utilizzabile per il compostaggio e per l’utilizzo agronomico come fertilizzante. In una realtà come questa, quindi, non si spreca nulla: anche l’acqua calda prodotta dal sistema, infatti, viene recuperata e riutilizzata per il caseificio. E i numeri sono quelli di un successo annunciato. «Stimiamo che, unitamente ai pannelli fotovoltaici già installati nel febbraio 2013 e che producono 200Kwh, l’impianto per la produzione di biogas ci darà la possibilità di produrre altre 823.536 kwh all’anno», spiega soddisfatto Carlo Gatta, direttore delle fattorie dell’Opera di San Pio. «Il risultato sarà una riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera pari a 608 tonnellate. Si tratta di un’ulteriore conferma della sostenibilità ambientale dell’Opera di San Pio che utilizza, per buona parte del suo approvvigionamento alimentare, prodotti a “Km 0” delle proprie fattorie e del territorio circostante».

Impianto POSTA LA VIA – l’allevamento dei 700 bovini da latte e da carne

Un miracolo di San Pio – L’impianto è stato finanziato in proprio per il 60% e per il 40%, tramite il Gal Gargano, dai fondi PSR 2007/2013. L’azienda “Posta la Via” si sviluppa su oltre 200 ettari di terreno coltivato, con un allevamento di circa 700 bovini da latte e da carne, nati in azienda e alimentati con foraggio di propria produzione. Il latte così ricavato viene trasformato dal caseificio aziendale in diversi prodotti latto-caseari. Questa realtà fa il paio con la “Masseria Calderoso”, in agro di San Marco in Lamis, che si estende per 71 ettari e comprende 12mila piante di olive secolari per produrre olio extravergine di oliva da agricoltura biologica, molito direttamente in masseria. Tutti questi prodotti forniscono sussistenza all’Opera di San Pio finendo nel piatto dei pazienti e degli ospiti delle tre strutture – Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, residenza per anziani “Casa Padre Pio” e Centro di Accoglienza “Santa Maria delle Grazie”- mentre l’eventuale eccedenza di prodotti viene venduta nei cinque spacci aziendali presenti, tre a San Giovanni Rotondo e le rimanenti a Manfredonia e Foggia.

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