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Porto turistico di Otranto, si firma

Giunge finalmente al capolinea l’iter procedurale per la realizzazione del nuovo porto turistico ad Otranto. Sabato 3 settembre 2016, alle ore 11.00, presso la Sala Triangolare del Castello Aragonese della città dei martiri, il Sindaco Luciano Cariddi e il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano firmeranno l’accordo di programma, atto con cui si chiude la procedura amministrativa per la realizzazione dell’opera.
Saranno presenti anche il Prof. Claudio De Vincenti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e l’Ing. Duccio Astaldi, Presidente della Società Italiana per Condotte d’Acqua spa, che nel 2007 propose l’opera al Comune di Otranto.

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Risale al 2007 la proposta di porto turistico formulata al Comune di Otranto dalla Società Condotte spa

Sono dunque passati 9 anni da quando prese il via la procedura amministrativa per la realizzazione del nuovo porto turistico. Un traguardo raggiunto, che riassume una discussione che dura da 50 anni e di cui il sindaco Luciano Cariddi si dichiara giustamente soddisfatto. «Un’impresa – dice il primo cittadino –  non priva di ostacoli e di difficoltà che impedivano negli anni di dotarsi di una infrastruttura diportistica moderna e adeguata al livello di immagine turistica che Otranto ha raggiunto in questi anni». Cariddi parla addirittura di ostruzionismo subito da parte di alcuni enti, superato, infine, grazie all’intervento del Consiglio dei Ministri e che viene formalizzato proprio con la presenza di De Vincenti alla firma dell’accordo. (per conoscere tutte le vicende e  l’iter procedurale che ha portato alla firma dell’Accordo clicca qui)

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Il nuovo porto turistico ospiterà circa 450 imbarcazioni di dimensioni medio-grandi

Il nuovo porto turistico, così come verrà realizzato, è ben diverso dalla versione proposta nel 2007 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua spa ed è il risultato di diverse revisioni progettuali necessarie per ottenere i pareri di tutti gli enti competenti. Ciononostante potrà rispondere egregiamente alla forte domanda del diportismo nautico locale e soprattutto a quello dei transiti di imbarcazioni di grandi dimensioni, che non hanno possibilità di attraccare all’interno degli attuali porti per ragioni di spazio insufficiente. Una prova generale della richiesta di posti barca di medie dimensioni si è fatta quest’anno con l’entrata in funzione dell’approdo turistico comunale realizzato all’interno della baia portuale, che ha potuto mettere a disposizione soltanto 250 posti barca a fronte di circa 500 domande di assegnazione pervenute. Il porto turistico da realizzare rientra inoltre in una strategia complessiva di valorizzazione della portualità turistica, come dimostra la firma lo scorso luglio del protocollo d’intesa con le Città di Ostuni e di Trani nell’ambito delle  risorse previste nel patto per la Puglia, per valorizzare i rispettivi approdi.  Ma c’è di più. «Sono certo che in questo modo  – dice il sindaco Cariddi – potrà generarsi un sistema di economia virtuosa che contribuirà alla creazione di un indotto nel settore della nautica in grado di offrire nuove utili occasioni di lavoro e di crescita imprenditoriale per le nostre aziende». Il nuovo porto turistico sarà realizzato all’esterno dell’attuale bacino portuale e sarà attrezzato di tutti i servizi moderni ed adeguati per circa 450 posti barca di dimensione medio-grande. L’investimento calcolato per il porto è di circa 45 milioni di euro. Il completamento dell’opera è previsto entro 4 anni.

Nell’attesa che il porto turistico veda la luce, l’amministrazione otrantina continua ad investire nelle politiche della  portualità muovendosi sia nell’ambito del diportismo nautico che della pesca e delle attività connesse e per una riqualificazione generale di tutta l’area; in queste settimane si sta lavorando per infrastrutturare l’attuale banchina del molo San Nicola con opere a terra e attività di dragaggio nello specchio acqueo antistante, per  ripristinare i collegamenti con traghetto da Otranto verso l’Albania e la Grecia, oltre che per meglio ospitare le navi di mini crociere che giungono ogni anno.

 

 

 

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