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Politecnico, un premio a sei neoarchitetti

Il Politecnico di Bari continua ricevere premi per i lavori dei suoi studenti. Oggi è la volta del progetto di ricerca sulla riqualificazione e risanamento urbano della Coronmeuse, quartiere di Liegi (Belgio), che ha ottenuto il primo premio  per la sezione “Progetti e Ricerche” del prestigioso Seminario di Architettura e Cultura Urbana di Camerino (MC), nell’ambito della XXVI° edizione del concorso.

Non è la prima volta che il Politecnico di Bari si distingue con i suoi lavori: dal 2012 laureandi e studenti di Architettura partecipano al concorso di Camerino e vincono o vengono segnalati. I vincitori e componenti del laboratorio di laurea di questa edizione del Premio  sono tutti pugliesi: Pamela Alberotanza,  Nadia Simone, Giuseppe Tricase, Maria Teresa Torelli, Valentina Zecchillo, Andrea Toscano, e sono stati coordinati dai docenti Matteo Ieva, Ignazio Carabellese, Francesco Ruggiero

Il progetto degli studenti del Poliba prevede un "riammagliamento" tra il cuore della città di Liegi e il quartiere periferico La Coronmeuse

Il progetto degli studenti del Poliba prevede un “riammagliamento” tra il cuore della città di Liegi e il quartiere periferico La Coronmeuse

La tesi di ricerca sulla città di Liegi ha approfondito lo studio del tessuto urbano e dei tipi edilizi dei quartieri nati tra il XIX e il XX secolo. Il progetto di sintesi finale si è concentrato sulla riqualificazione del quartiere fieristico di Coronmeuse, a ridosso del fiume Mosa, sede in passato di esposizioni universali e attualmente in parziale stato di degrado. Il lavoro degli studenti del Poliba ha proposto un’ipotesi di “riammagliamento” del nuovo sistema fieristico con il circostante tessuto e con il waterfront opposto, a cui si connette tramite un ponte pedonale, su cui si organizzano residenze.

E oltre al primo premio ci sono stati altri riconoscimenti per il Politecnico e i suoi studenti, in particolare alla tesi di laurea in architettura dedicata al castello normanno di Ginosa (TA) e al progetto di salvaguardia e valorizzazione. Il progetto, partendo dallo studio della documentazione storica e dalle indagini in sito, propone per il castello una nuova destinazione d’uso che abbia come obiettivo quello di favorire ed incentivare l’attrattività del territorio attraverso un’attività di promozione e sviluppo economico e sociale. Gli autori (Martino Marasciulo, Angela Colamonico, Carla Castellana, Antonio Albanese, Federica Fiorio, Federica Allegretti), sono stati guidati dai docenti Rossella de Cadilhac, Nicola Parisi, Gabriele Rossi, Gian Paolo Consoli, Dora Foti.

Segnalato anche il progetto degli studenti  di architettura Simona Ricchitelli, Francesca Pinto e Daniela Mastrogiacomo sotto laguida dei docenti Matteo Ieva e Antonio Riondino. Il progetto proposto a Camerino riguarda il risanamento di un ambito periferico della città di Cerignola, costituito da un costruito frammentario e fortemente “smagliato”, attraverso l’inserimento di una piazza cinta da edifici speciali e da residenze unifamiliari.

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