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Poesia e pensieri a Polignano a mare

Passeggiando una domenica pomeriggio di fine estate per i vicoli del centro storico di Polignano a Mare, ancora ricco di sole, colore, uomini d’ogni etnia e cultura, ho infilato un vicolo che mi ha portato verso una delle tre balconate di belvedere a strapiombo sul mare blu. Dopo il primo sguardo, l’emozione mi ha tolto il fiato e mi ha alterato la percezione della dimensione umana dei vicoli da poco attraversati. Non percepivo la vera o probabile distanza tra me il livello del mare azzurro cristallino, ma una cosa era certa, sentivo una sensazione di leggerezza dovuta alla balconata sul filo della roccia. Un misto tra leggerezza, vertigine ed ebbrezza del volo.

Questa percezione diede  iniziò al mio lento passeggiare in vicoli senza tempo. Ad un tratto, ho incrociato un’insegna di legno bruciata dal sole, con un’iscrizione dipinta col nero –  Vicolo non vedente – Exit > – . L’indicazione, chiunque l’ha scritta, ideata, inchiodata al muro di tufo intonacato e dipinto di bianco di calce, mi portò a cercare uscite, sbocchi sul mare o su una delle piccole piazze che ritmano il centro storico.

“ Questo luogo è stato creato prima del paradiso” (Mark Twain)

Non trovavo uscite fisiche, ma ho incrociato col mio sguardo tre porte al piano terra. Una, azzurra/carta da zucchero di legno, una bianca, ed una azzurra di ferro. Su ognuna di queste porte, qualcuno, armato di grande intuizione e di un piccolo pennello ha scritto con caratteri minuscoli e con gesti precisi e pennellati, stralci di pensieri e un’intera poesia.

Sulla porta azzurra/carta da zucchero c’è uno scritto: “ Questo luogo è stato creato prima del paradiso (Mark Twain); a fianco c’è un muretto bianco su cui è stato dipinto un pensiero di Alda Merini: “…la casa della poesia non avrà mai porte…”.

Sulla porta di legno bianca vedo tre grandi macroscritture incrociate – POETICA / POLIGNANO / A  / MARE – da cui si stacca un pensiero di A. Dumas: “…l’amore somministra le ali…”

Sulla porta azzurra di ferro, una poesia, “ Il mattino” di Giuseppe Parini: “ Sorge il mattino in compagnia dell’alba dinanzi al sol che di poi grande appare / sull’estremo orizzonte a render lieti / gli animali e le piante e i campi e l’onde “.

“…l’amore somministra le ali…” (A. Dumas)

Dopo la breve e forte emozione fisica sulla balconata di belvedere sul mare, ho iniziato un viaggio ancora più forte, profondo, astratto e mentale, provocato dalla vista grafica dei pensieri e della poesia prima e dalla lettura degli stessi poi.

Mi sono fermato e, seduto sui gradini imbiancati di calce, ho percepito la profonda comunicazione della poesia in quel luogo, indottomi a riflettere sullo stimolo della capacità immaginativa che lo scritto di un poeta, liberato dalle pagine del libro e portate sulla grande dimensione di una porta d’abitazione, di dimensione umana, comunica, immettendo un nuovo pensiero nella quotidianità del mondo e degli uomini.

La poesia ti costringe, in senso positivo, a riflettere, a farti domande, ad immaginare. Un volo, un altro volo, dopo quello fisico sul belvedere, mentale e metafisico-filosofico tra i vicoli.

“Sorge il mattino in compagnia dell’alba…” (Giuseppe Parini)

Questa provocazione poetica mi annullò la temporalità, non sapevo che ora fosse, né sentivo le chianche di pietra sotto i miei sandali. Una nuova dimensione architettonica che non avevo mai percepito prima e che mi portava a riflettere sui caratteri urbani di un’architettura di Puglia composta non solo da muri, vicoli, piazze, chianche di pietra, pareti imbiancate a calce, ma anche e soprattutto con una poesia dipinta su una porta di ferro azzurra.

Il viaggio mi è stato imposto dalla letteratura, dalla poesia e da essa e in essa continuavo a viaggiare annullando i suoni intorno a me. Un chiacchierare allegro rompe il mio vuoto pneumatico: «Giuseppe Parini, Giuseppe Parini», un ragazzo inglese indicava alla sua amica e compagna di viaggio la poesia sulla porta di ferro azzurra, condividendone il testo e bloccandosi, anche loro con me, sui gradini bianchi di calce, ma con percorsi mentali diversi e paralleli. La poesia era entrata piacevolmente e in modo inaspettato in ognuno di noi, producendo emozioni e riflessioni tra i bianchi vicoli di Polignano a Mare.

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