PNRR, Ance, Fragasso: “La criminalità organizzata alla larga dal settore delle costruzioni”

Il presidente dell’Ance Bari e Bat: “Esecuzione arresti processo ‘Do ut des’ dimostra che con denunce e collaborazione tra imprese, forze dell’ordine e magistratura la partita contro la criminalità si vince”

Dopo l’esecuzione degli ordini di carcerazione seguiti alle condanne definitive riguardanti il processo ‘Do ut des’ sulle attività estorsive condotte nei confronti di imprese edili del territorio barese tra il 2010 e il 2015, il presidente di Ance Bari e BAT, Beppe Fragasso, ha dichiarato «L’unione fa la forza. Mi riferisco a quell’unione nata dalla collaborazione stretta e fattiva tra imprenditori, sistema ANCE, forze dell’ordine e magistratura che, insieme, hanno consentito di condannare esponenti della criminalità organizzata, riconosciuti colpevoli di quegli odiosi reati. Adesso più che mai – continua Fragasso – con il via al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è necessario che gli appetiti della criminalità organizzata siano tenuti alla larga dal settore edile, che rivestirà un ruolo chiave negli investimenti per l’ammodernamento del Paese con un’importante quota destinata alle regioni del Mezzogiorno, in grado di attivare centinaia di cantieri e migliaia di posti di lavoro. Si tratta di prevaricazioni – aggiunge Fragasso – a cui i nostri associati hanno detto di no, denunciando gli episodi estorsivi e collaborando durante le indagini e nel corso del processo, nel quale ANCE, Confindustria Bari e BAT e le imprese denuncianti si sono costituite parte civile. Con l’avvio dei tanti cantieri finanziati col PNRR – conclude Fragasso – la collaborazione tra associazioni imprenditoriali e istituzioni dovrà essere ancora più stretta per evitare il rischio di qualsiasi tipo di inquinamento a opera della malavita; di certo il sostegno delle forze dell’ordine agli imprenditori denuncianti proseguirà senza indugio, così come il convinto affiancamento di ANCE che metterà a disposizione di questi ultimi la consulenza legale. Gli imprenditori che denunciano non sono e non saranno mai soli in questa partita, la più importante di tutte perché contro la criminalità».

 

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