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Plastica addio: quando la clientela porta la sporta

Perchè usare per pochi minuti un oggetto che può durare cent’anni? Da questa considerazione si è diffusa anche in Italia Porta la sporta, l’iniziativa che per una settimana, dal 17 al 24 aprile, ha promosso sul territorio nazionale l’uso di borse riutilizzabili per mettere al bando le buste in plastica non biodegradabili.

<p>busta di plastica per la spesa</p>

busta di plastica per la spesa

A lanciare la campagna l’Associazione dei Comuni Virtuosi, in collaborazione con Wwf, Italia Nostra, Fai e Adiconsum, con il patrocinio di alcune Regioni e Province italiane. L’evento segue la scia della manifestazione internazionale Plastic Bag Free, programmata in settembre.
Sul sito www.portalasporta.it, oltre a video tutorial che mostrano come cucirsi da sé la propria borsa in tessuto, anche il fac-simile di una delibera di giunta comunale, per estendere l’attenzione al tema anche alle istituzioni locali, coinvolgendo cittadini, scuole e associazioni di categoria.

espositore sporte riutilizzabili

espositore sporte riutilizzabili

Tra  le linee guida prescritte: nascondere alla vista e non offrire sacchetti ai propri clienti ma esporre borse riutilizzabili, incentivare la clientela che porta la sporta con premi o sconti, predisporre all’uso scatole in cartone di recupero, noleggiare cestini su cauzione…
Plastica (non solo buste): ossia l’8% della produzione mondiale di petrolio, 200 milioni di tonnellate di plastica annue nel mondo, di cui solamente il 3% viene riciclato. Ogni vent’anni una quantità doppia prodotta. Per metà, plastica destinata a imballaggi e articoli monouso che vengono buttati entro l’anno. Detriti. Il 90% del rifiuto galleggiante in mare è costituito da plastica. Plastica che imbriglia in acqua alcune specie marine, si diffonde assieme al plancton e inoltre agisce come spugna rispetto ad inquinanti organici e metalli pesanti, contaminanti molto resistenti. Plastica che, scomponendosi in microparticelle sempre più piccole non scompare ma resta nell’ambiente per un periodo sino ai 1.000 anni, contaminando il suolo e i mari ed entrando nella catena alimentare, ingerita da animali terrestri e marini.

<p>plastica - raccolta differenziata di bottiglie</p>

plastica - raccolta differenziata di bottiglie

Ogni individuo si stima ne consumi 30 kg all’anno. In Italia si parla di 9 milioni di tonnellate di plastica prodotta. Circa 220 mila tonnellate di buste all’’anno, 500mila tonnellate di petrolio, l’equivalente di circa 200mila tonnellate di CO2. Quanto ai consumi invece, ogni italiano produce in media 530 chili di rifiuti domestici ogni anno, di cui il 50% del volume e il 30% del peso è costituito da imballaggi. Sui 20 miliardi di sacchetti. Così in Italia 2 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno tra i rifiuti.Prodotti come detersivi sfusi e alla spina, acqua del rubinetto, alimenti non preconfezionati, imballaggi in cartone sono semplici alternative, alla portata di tutti.

<p>ecottonbag</p>

ecottonbag

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Ora anche la normativa europea sta dettando il passo, vietando la produzione e la commercializzazione dei sacchetti di plastica e invitando gli Stati membri a materiali biodegradabili o usa-riusa. Raccomandazioni non vincolanti, recepite immediatamente per decreto dalla Francia… e in Italia rimandate al prossimo primo gennaio del 2011.

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