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Piu’ morti in casa che per strada

«La casa miete più vittime della strada.  Ma, a livello politico, non si accenna mai abbastanza all’emergenza. Eppure i dati spiegano nel dettaglio il grave problema: ogni anno, secondo l’Istat, si verificano circa 4 milioni di incidenti all’anno nelle abitazioni italiane, di cui 8 mila sono quelli mortali».A lanciare l’allarme e a rispolverare i dati sugli infortuni domestici in Italia ci pensa Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza Vega Engineering che aggiunge: «Si tratta di una situazione davvero drammatica nella quale le categorie più coinvolte sono gli over 65, che costituiscono l’80% degli infortuni mortali, la popolazione femminile e i bambini in età pediatrica. Ricordando che la prima causa di morte per i bambini è dovuta proprio ad un incidente domestico».

Ogni anno, secondo il Censis, il 6% degli infortuni domestici è originato proprio da cause elettriche, probabilmente in conseguenza di una elevata percentuale di impianti non a norma nelle abitazioni

Ogni anno, secondo il Censis, il 6% degli infortuni domestici è originato proprio da cause elettriche, probabilmente in conseguenza di una elevata percentuale di impianti non a norma nelle abitazioni

Si scopre poi, dalle rilevazioni Ispesl, che il 40%  degli infortuni domestici in Italia avviene in cucina e che la causa più frequente di incidente nelle abitazioni è la caduta (55 % dei casi di infortunio); seguita dal taglio (17%), dall’urto e schiacciamento (14%) e dall’ustione termica o chimica (7%). Uno scenario sconfortante che potrebbe cambiare, però, applicando alla quotidianità poche e semplici regole per la sicurezza di tutta la famiglia. Eliminando, ad esempio, il rischio di cadute attraverso la rimozione di oggetti che possono intralciare il passo, evitare comportamenti a rischio come salire sulle sedie e le scale pieghevoli; togliere tappeti scivolosi specie in bagno e non utilizzare cere lucidanti.

«La sensibilizzazione al problema è fondamentale – spiega ancora Rossato – soprattutto perché spesso l’infortunio domestico vede coinvolti i bambini». E sono come sempre i dati a raccontarcelo. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) il 20 % dei ricoveri in età pediatrica è dovuto ad un incidente domestico; l’età più a rischio è quella compresa tra i 2 e i 4 anni. La causa principale di infortunio è la caduta o scivolamento su pavimenti e scale; soprattutto in cucina, soggiorno, camera da letto e bagno. «Anche in questo caso – spiega il Presidente dell’Osservatorio Vega Engineering – basterebbe usare il buon senso attraverso la prevenzione. A cominciare dal posizionamento di cancelletti in casa per rendere inaccessibili le scale; ma si dovrebbero anche rialzare parapetti e ringhiere di poggioli o terrazzi, munire poi le finestre di sistemi di bloccaggio e non lasciare sedie, sgabelli o altri mobiletti che il bambino possa utilizzare come gradini».

Altro punto fondamentale per la tutela della famiglia in casa è quella della sicurezza elettrica. Perché ogni anno, secondo il Censis, il 6% degli infortuni domestici è originato proprio da cause elettriche, «probabilmente in conseguenza di una elevata percentuale di impianti non a norma nelle abitazioni del nostro Paese – sottolinea Rossato – il 40 per cento delle case italiane è infatti privo di impianto a terra o di un interruttore differenziale e altri accorgimenti necessari».

Il rischio è ancor più diffuso nel periodo delle feste di fine anno con la permanenza di luci dell’albero accese di giorno e di notte e, tra l’altro, non sempre si tratta di prodotti a norma. Per questo l’ Osservatorio Sicurezza vega Engineering ha redatto un vademecum della sicurezza affinché la festa non si trasformi in una tragedia annunciata. Ecco i consigli.

1- Evitare di acquistare prodotti «estremamente» economici. È probabile infatti che i produttori abbiano trascurato il fattore sicurezza.

2- Deve essere visibile la marcatura CE (Comunità Europea), con i dati del fabbricante o del mandatario (es. distributore).

3- Preferire la presenza di un marchio di certificazione volontario (ad es. il marchio IMQ).

4- Controllare che ci siano le istruzioni per l’uso e leggerle attentamente.

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Per i prodotti da utilizzare all’esterno, è indispensabile verificare che il costruttore dichiari l’«uso esterno»

5 – Per i prodotti da utilizzare all’esterno, è indispensabile verificare che il costruttore dichiari l’«uso esterno».

6 – Quando si collegano le catene luminose è indispensabile accertarsi del buono stato di conservazione del prodotto (naturalmente non ci devono essere fili o spine danneggiati).

7 – Evitare le spine multiple e preferire le «ciabatte» oppure una presa per ogni catena luminosa.

8 – Evitare che i fili rappresentino un ostacolo per il passaggio delle persone.

9 – Non utilizzare le catene luminose da interno in assenza di persone o, comunque, per lunghi periodi.

10 – Evitare che le luminarie siano a contatto o estremamente vicine a materiali combustibili (tende, divani, tappeti, ecc.).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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