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Pietra da design by Politecnico

Saranno presentati In anteprima al Marmomacc di Verona,  la vetrina internazionale dedicata ai materiali lapidei e all’innovazione, 5 prototipi di oggetti che fondono materiali diversi tra loro grazie a tecnologie d’avanguardia  sperimentate dal DICAR del Politecnico di Bari. I 5 progetti nascono in un gruppo di ricerca, coordinato dal prof. Giuseppe Fallacara, costituito da giovani architetti e ricercatori del Politecnico di Bari particolarmente esperti nell’aggiornamento dell’architettura e del design in pietra, attraverso le tecnologie di progettazione e fabbricazione digitali, in ideale continuità con l’indirizzo dato più di 20 anni fa alla Scuola di Architettura barese. Il gruppo coordina anche il CESAR Corso di Alta Formazione applicata in architettura e restauro all’interno della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico.

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” Möbius Seats” , unisce un nastro lapideo e la fibra di carbonio

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“StonePolySphere”

Dal 28 settembre i visitatori potranno ammirare opere come ” Möbius Seats” , composto da due sedute, una sedia e un divano, costituite da un nastro lapideo dallo spessore di 2 centimetri in “Perlato di Sicilia” rinforzato con fibra di Carbonio, realizzati assieme alcune aziende. Come a dire il passato che si fonde con l’avveniristico futuro tutto da esplorare. il prodotto finito, nonostante l’apparente fragilità, consente, grazie alla fibra di carbonio, leggerezza e resistenza. A realizzare il prototipo, il gruppo di ricerca “New Fundamentals Research Group”, del DICAR del Politecnico. La ricerca sulla pietra fibrorinforzata è oggetto di una specifica tesi di dottorato all’interno del Consorzio tra Politecnico di Bari e Università degli Studi Roma Tre. Tale ricerca ha accolto l’interesse perfino del Zaha Hadid Architects, uno dei più importanti studi di architettura del mondo, a cui è stata presentata lo scorso anno.

La particolarità dell’altro progetto esposto, “HyparWall”, (nella foto di copertina) sta nel fatto che  sfrutta gli scarti delle lavorazioni lapidee della Pietra Leccese, utilizzando specifici leganti in grado di realizzare una sorta di Pietra Leccese ricomposta, del tutto simile all’originale.

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Il portabottiglie Wave Bottle-Rack”

StonePolySphere” e “Wave Bottle-Rack” sono frutto di collaborazioni con importanti aziende attive nel settore della produzione di macchine per le lavorazioni lapidee. L’aspetto innovativo della prima (una sfera di pietra di 1,4 metri di diametro) sta nel fatto che sono stati utilizzati due strati di pietra incollati tra di loro, restituendo un effetto bicromatico variabile. “Wave Bottle-Rack” è invece un porta vino di forma sinusoidale realizzato utilizzando la pietra sinterizzata.

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La scala elicoidale “Lamina”

Infine, “Lamina” , una scala elicoidale costituita da Pietra di Trani lamellare rinforzata attraverso lamine di acciaio inossidabile.

Marmomacc è la manifestazione leader mondiale per l’industria del settore litico e ne rappresenta l’intera filiera: dai prodotti grezzi ai semilavorati e finiti, dai macchinari e le tecnologie per la lavorazione alle possibili applicazioni della pietra nell’architettura e nel design. L’iniziativa 2016 è supportata dal Ministero per lo Sviluppo Economico, dall’ICE – Italian Trade Agency e da Confindustria Marmomacchine, nell’ambito del Piano di Promozione Straordinaria del Made in Italy per la valorizzazione dell’eccellenza del comparto litico e tecnologico nazionale.

Alla vetrina dell’Italia nel mondo parteciperanno, oltre al Politecnico pugliese, 1650 aziende di 53 nazioni. L’Italia, nel settore, è ai primi posti: nel 2015 ha registrato esportazioni per 3,2 miliardi di euro per un mercato mondiale che ne vale 23.

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