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Piccoli ambientalisti crescono

La tutela del Salento è nelle mani dei giovani. La sfida, per nulla facile, ma per questo molto ambiziosa, è stata lanciata in occasione dell’incontro tenutosi il 13 luglio nella Sala Consiliare di Palazzo dei Celestini, a Lecce, per presentare il progetto “Tuteliamo l’ambiente”.

Un momento dell'incontro con gli scout a Palazzo dei Celestini

L’iniziativa – promossa dalla provincia di Lecce – è stata realizzata in collaborazione con le due principali associazioni Scout presenti nel territorio salentino, vale a dire l’Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) e il Cngei (Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani), ed ha già nel “motto” l’essenza del suo obiettivo: Scoprirsi abitanti del Salento. Felici di abitarlo e capaci di viverlo.

All’opera più di duecento giovani. «Oltre duecento ragazzi di Agesci e Cngei da settembre saranno le sentinelle per la tutela dell’ambiente in tutto il Salento. Saranno gli scout e gli esploratori a monitorare e a perlustrare tutto il territorio, individuando le zone da recuperare, tutelare e valorizzare».

Dunque un’esperienza concreta, che ovviamente partirà da una precedente fase di mappatura e di ricognizione, e che in un secondo momento vedrà forze fresche operative direttamente sul campo, per dar nuova linfa e restituire il giusto decoro a luoghi abbandonati, acque inquinate, monumenti in fase di degrado o zone che sono diventate vere e proprie discariche a cielo aperto, con la collaborazione della polizia provinciale, dei Comuni e di tanti altri enti.

Antonio Gabellone

Va, inoltre, aggiunto che nell’occasione è stato anche sottoscritto un protocollo d’intesa tra le già citate Associazioni Scout e la Provincia di Lecce – nella figura del suo Presidente, Antonio Gabellone – per dare testimonianza di un formale e serio impegno da ambo le parti.

Un’iniziativa dai due volti – Con questo progetto si vuole dare una forte evidenza a due tematiche chiave della Regione Puglia, ma che potrebbero essere benissimo estese a tanti altri contesti: da un lato, il rispetto per l’ambiente continua ad essere un argomento di grande dibattito nell’agenda politica e sociale, sempre all’ordine del giorno, perché richiede un contributo e un sostegno costante; in seconda battuta, l’impegno giovanile deve essere incitato e appoggiato, affinché vi sia la diffusa consapevolezza – tanto da parte delle istituzioni e delle autorità, quanto degli stessi ragazzi e ragazze – che questi ultimi sono una risorsa imprescindibile per il territorio, e pertanto vanno responsabilizzati e fatti sentire parti attive della società di oggi e, ancor più, di domani.

Il messaggio che si vuol dare – e che i ragazzi vogliono dare – è che il mondo che verrà sarà il risultato e la conseguenza delle azioni di oggi, e poiché tante di queste hanno contributo a modificare, in peggio, l’ambiente – bene comune – appare giusto ed etico iniziare, o meglio continuare a “renderlo migliore”. Tutto questo per correggere. Sensibilizzare. Prevenire.

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