Piattaforma petrolifera Campo Rospo Mare: Edison conferma assenza di inquinamento

Le ispezioni sottomarine e i sorvoli aerei continuati lungo tutta la giornata di mercoledì 23 gennaio hanno confermando l’assenza di sversamento di petrolio nel mare antistante la costa molisana. Ulteriori interventi di manutenzione, è scritto in un comunicato della società Edison, sono previsti nelle prossime settimane, con la verifica delle apparecchiature dei pozzi e il ripristino di due pozzi della piattaforma Rospo Mare C, per investimenti complessivi nella sicurezza  pari a 160 milioni di euro.

A 60 ore dall’allarme lanciato alle 22:30 di lunedì 21, per l’avvistamento di una macchia sospetta presso il campo petrolifero Rospo Mare, nei pressi della FSO Alba Marina, “si può escludere la presenza di greggio in mare e quindi di qualsiasi forma di inquinamento”, afferma l’azienda petrolifera.

I controlli dall’aereo e in mare e i rilevamenti satellitari effettuati dalla Capitaneria di Porto, coordinati dalla Direzione Marittima della Guardia Costiera di Abruzzo e Molise di Pescara, escludono lo sversamento di greggio in mare. “La macchia, che ha generato l’allarme – è scritto nel comunicato – e che era stata stimata essere a quel momento in piena notte a distanza di  30 metri dalla unità galleggiante FSO (Floating Storage Offloading) Alba Marina e con un’onda media di 2 metri di altezza, di dimensione 20×60 metri (circa 1 metro cubo) si è rivelata essere composta di natura diversa dal petrolio (sostanzialmente terra ed erba di origine fluviale)”.

Anche l’ispezione sottomarina, già oggetto di un piano di manutenzione programmato del sistema di trasporto del greggio alla nuova FSO Alba Marina, secondo Edison, ha dato esito negativo.

Le misure di sicurezza degli impianti e di salvaguardia dell’ambiente, precisano da Edison, sono severe e garantiscono la massima tutela per le persone e per l’ecosistema.

 

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