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Piano, l’Aquila in musica ecosostenibile

L'auditoriumnelparco è costato 7 milioni di euro donati dalla Provincia Autonoma di Trento

Un cubo di legno della Val di Fiemme, 250 posti, costo 7 milioni di euro donati dalla Provincia Autonoma di Trento. Contestato dagli ambientalisti, sorge all’interno del Parco del Castello, oasi verde della città dell’Aquila, che anche così riemerge dal terremoto dell’aprile 2009. Si chiamerà “Auditoriumnelparco” – questo il nome scelto dal Comune – e sarà il primo edificio pubblico italiano a ricevere la certificazione ARCA, un marchio, voluto dalla provincia di Trento e gestito dal Distretto Tecnologico Trentino, che viene concesso alle costruzioni dotate di elevata resistenza al fuoco e ai terremoti, isolamento acustico, efficienza energetica e realizzati in legno proveniente da boschi gestiti in maniera sostenibile.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano accolto da Renzo Piano al concerto inaugurale del nuovo Auditorium

Si parla di una struttura polifunzionale con caffetterià e libreria, che oltre all’attività musicale, permetterà di ospitare conferenze e videoproiezioni. È composta da tre cubi di legno di differenti dimensioni, “rotolati” uno accanto all’altro in modo irregolare. Il volume centrale, quello più grande, corrisponde alla sala dell’Auditorium e può contenere 238 spettatori più 40 elementi di orchestra. Gli altri cubi contengono invece servizi al pubblico e camerini. L’edificio, in legno sotto varie forme – lamellare, massiccio, OSB – poggia su una soletta in calcestruzzo armato che distribuisce il carico verticale su 16 isolatori per limitare eventuali forze sismiche. Il progetto della struttura è stato donato alla città da Renzo Piano – subito coinvolto dopo il sisma dal Maestro ed amico Claudio Abbado alla ricerca di una soluzione per un nuovo contenitore che consentisse il proseguire delle normali attività musicali cittadine – e vi hanno collaborato anche alcuni laurendi alla Facoltà di Ingegneria dell’Aquila.

«Un omaggio all’Aquila capitale della musica realizzato con il legno degli Stradivari», come lo ha definito il sindaco Massimo Cialente. La scelta di questo legno di abete proveniente dalla Val di Fiemme – si è spiegato – copre più funzioni. Innanzitutto è un materiale con buone capacità antisismiche. È naturale ed ecosostenibile. Ha una vita lunghissima. Ed è il perfetto contenitore per un Auditorium anche dal punto di vista acustico. Nelle vicinanze saranno piantati circa 200 alberi, più o meno la cubatura servita per la costruzione.

L’auspicio – dicono i promotori dell’opera – è anche quello di incentivare la cultura dell’edilizia in legno e di investire nella filiera foresta-legno come settore strategico (nel mercato europeo l’edilizia sostenibile in legno è stimata in circa 8 miliardi di euro). Una prospettiva che da sempre la Provincia autonoma di Trento traccia all’avanguardia in Italia (il 3% del proprio PIL in ricerca e sviluppo, a fronte di una media italiana ferma all’1%). In 3 anni nella loro “Missione Abruzzo” si sono inoltre realizzate case in legno per gli sfollati (a prezzi quattro volte inferiori rispetto a quelle del Piano casa nazionale, 700 euro al mq contro 2800).

 

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