Piano Casa, il consiglio regionale approva la proroga

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foto Fons Heijnsbroek da Pixabay

Approvati anche gli emendamenti fino al 31 dicembre 2022. In questo modo si potrebbe frenare il consumo del suolo in Puglia

«Evviva. Approvata all’unanimità la proroga del Piano casa a tutto il 2022. Con questa legge si potranno ancora realizzare gli interventi di eco-edilizia». Esulta il consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione Bilancio e programmazione, proponente e da sempre primo firmatario del Piano Casa e delle successive proroghe, che in una nota ufficiale esprime la sua soddisfazione per la risoluzione nella massima assise regionale.

Con la modifica proposta dai consiglieri del Pd Fabiano Amati e Filippo Caracciolo, il termine previsto all’articolo 7 comma 1 della legge regionale 14 del 2009, si proroga al 31 dicembre 2022, al fine di conseguire gli incrementi volumetrici consentiti dalla stessa legge. Insieme a questa, è stata approvata anche la proroga al 1° agosto 2021, previsto come termine temporale di esistenza dell’immobile su cui far valere i benefici del Piano casa.

Il Piano Casa

Con un emendamento sono state apportate modifiche alla legge regionale in materia di recupero dei sottotetti, dei porticati, dei locali seminterrati e interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate. Pertanto, è stata prorogata al 30 giugno 2021 la data entro cui siano stati realizzati gli immobili ai fini del recupero volumetrico.

Il Piano prevede l’ampliamento volumetrico e premio cubatura per gli edifici, lavori di riqualificazione, ricostruzione fino al 20% per ampliamento semplice e fino al 45% per rigenerazione urbana.

La legge era stata impugnata dal Governo perché avrebbe consentito di realizzare interventi in deroga al piano paesaggistico. Abrogando quelle disposizioni, il Piano è stato nuovamente accolto ed è stata avviata l’attuazione.

La soddisfazione di Amati

«Si tratta di uno strumento che evita il consumo di suolo – continua Amati – perché agisce sugli immobili esistenti e favorisce l’utilizzo di materiali per il risparmio energetico. A ciò si aggiunga che si tratta di un provvedimento di legalità, perché riduce la discrezionalità dei politici e dei tecnici, quindi il rischio di corruzione e di grande potenza economica. Siamo di fronte a un’attività legislativa che serve alla stragrande maggioranza dei cittadini nei diversi settori, creando un enorme indotto economico. Il Piano Casa, strumento di eco-edilizia e produzione, ha creato un circuito virtuoso per cui i proprietari di immobili abbandonati hanno potuto recuperarli, le imprese e i professionisti hanno creato progetti e occasioni di lavoro, i commercianti dell’indotto edilizia hanno venduto materiale, elettricisti, falegnami, idraulici e operai in generale hanno lavorato e soprattutto le comunità locali hanno visto rinascere un pezzetto del loro territorio. Tutto questo senza consumo di suolo».

Il commento di Ventola

«Con l’approvazione all’unanimità della proroga del Piano Casa e dei Sottotetti anche per tutto il 2022 – spiega Francesco Ventola di Fratelli d’Italia – chi possiede proprietà agricole potrà costruire capannoni sulla propria proprietà; si potrà utilizzare lo sportello unico del Comune di propria appartenenza per ampliare le proprie attività esistenti, secondo il piano industriale derogando al limite del 100%; sarà possibile ampliare il proprio capannone del 20% senza che debba essere convocata una conferenza di servizi, ma facendo le pratiche direttamente con il Comune di appartenenza; nel Piano Casa viene ristabilita la norma, prevista nel PPTR, dell’utilizzo di fasce di rispetto, chiaramente secondo prescrizioni e dettami normativi. Abbiamo all’unanimità aiutato non solo il settore edilizio, ma anche quello delle attività produttive. Senza contare i tanti cittadini che utilizzano questi strumenti per migliorare la propria abitazione».

Le considerazioni di Campo

«Dare impulso alla ripresa economica, offrire certezze alle imprese, semplificare la burocrazia e ridurre il consumo di suolo. Sono gli obiettivi centrati con l’approvazione unanime da parte del Consiglio regionale della proroga del Piano Casa per il 2022 e delle norme che modificano la legge regionale sull’uso e la tutela del territorio». È questo il commento del Consigliere regionale Paolo Campo, presidente della V Commissione Ambiente del Consiglio regionale. «Siamo riusciti a trovare il punto di equilibrio tra le prescrizioni degli strumenti urbanistici esistenti e le istanze dei privati relativamente all’ampliamento di immobili ad uso abitativo e, soprattutto, ad uso produttivo. In quest’ultimo caso, in particolare, abbiamo tenuto da conto le esigenze di quanti vogliono ingrandire il capannone o il laboratorio come di chi vuole realizzare un edificio a servizio dell’attività agricola sottraendole alle pastoie burocratiche e ai vincoli di piani regolatori superati dal tempo».

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