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Petrolio: “andremo avanti fino alle estreme conseguenze”

“Sul no alle trivellazioni andremo avanti fino alle estreme conseguenze sia sul piano politico che legale”. Lapidaria l’affermazione del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola (nella foto), in risposta alle dichiarazioni del ministro Clini sul petrolio in Adriatico.

“Nell’ambito della cabina di regia convocata per il prossimo 14 settembre sulle questioni relative all’Ilva, chiederò al Ministro Clini di incontrarvi perché sappia che non c’è solo tutta la politica pugliese, bensì tutta la società civile, i comitati e la cittadinanza, disposta a fare le battaglie contro le prospezioni e le trivellazioni nei nostri mari e sui nostri fondali”. Ha aggiunto Vendola nel corso dell’incontro che si è svolto  questa mattina in Consiglio regionale, insieme con il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, i capigruppo e una delegazione delle associazioni No triv e No petrolio Si energie alternative.

“Intendiamo coinvolgere anche la delegazione parlamentare – ha continuato Vendola –  così come abbiamo già fatto su altre questioni, proprio per poter avere una sorta di accompagnamento nella interlocuzione con il governo nazionale. Chiederò ai parlamentari pugliesi di essere parte attiva in questa opera di interdizione ad una violenza che si intende esercitare nei confronti dei nostri diritti. La Puglia – ha continuato il governatore – è una terra che ha dimostrato di saper dire molti sì, ma di saper dire anche alcuni no. In particolare il no al rigassificatore nella pancia della città di Brindisi e il no alle prospezioni e alle trivellazioni. Su questo – ha ribadito Vendola – noi andremo avanti fino alle estreme conseguenze sia sul piano politico che legale”.

Vendola ha infine promesso che coglierà anche l’occasione dell’inaugurazione della Fiera del Levante per sottolineare al presidente del Consiglio Mario Monti quanto “sia offensivo per una regione come la Puglia, che ha saputo conquistare risultati importanti in termini di energie alternative, la sola idea di poter violare il nostro mare e i nostri fondali, prospettando l’eldorado del petrolio che per noi invece è solo una iattura”.

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