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Petroceltic rinuncia al petrolio alle Tremiti

La compagnia petrolifera irlandese Petroceltic, dopo nove anni, rinuncia a cercare giacimenti in Adriatico, al largo del Molise, del Gargano e delle Isole Tremiti. La Petroceltic si è arresa dopo le molte proteste della Puglia ma a influire sulla decisione della compagnia, anche le difficoltà economiche in cui versa da mesi e la calata del prezzo del petrolio che non induce a investire nella ricerca di nuovi giacimenti.

Anche i ripetuti cambiamenti della normativa italiana nel settore hanno spinto la società di Dublino a presentare l’istanza di rinuncia alle prospezioni in Adriatico al ministero dello Sviluppo Economico. Per nuove ricerche oltre le 12 miglia dalle coste la Petroceltic avrebbe dovuto chiedere una nuova autorizzazione e una nuova richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

Il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha accolto «con rispetto» la rinuncia della Petroceltic al permesso di ricerca al largo delle Tremiti. Si tratta, spiega il ministro «di un passo indietro che risponde ad esigenze industriali strategiche della società di cui il ministero prende atto. Spero adesso che, grazie anche a questa scelta, venga messa una volta per tutte la parola fine a strumentalizzazioni sul tema delle attività di ricerca in mare – conclude Guidi – che erano infondate già prima e che lo sono, a maggior ragione, dopo la decisione della Petroceltic» (fonte “Il sole24ore”).

Anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha preso atto con soddisfazione «che, dove non era arrivato il buon senso di alcuni, è invece arrivata la saggezza della società Petroceltic, che ha deciso di rinunciare al permesso di ricerca a largo delle Isole Tremiti. Scopriamo oggi dal comunicato della Petroceltic che anche per loro l’operazione non era economicamente conveniente, come avevamo sostenuto in tanti all’epoca in cui il permesso di ricerca era stato rilasciato. Adesso andiamo avanti, più forti di prima, verso il referendum».

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