Input your search keywords and press Enter.

Pesce, necessario consumarne di più

Il pesce dev’essere consumato in quantità maggiori fresco oppure in scatola. La quantità giornaliera ottimale di proteine che derivano da questo alimento non è sempre raggiunta, neppure in Italia, patria della dieta mediterranea. Secondo le stime dell’ Organizzazione delle nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), infatti, nel nostro Paese l’effettivo consumo di proteine di pesce raggiungerebbe i 40 grammi alla settimana rispetto ai 60 grammi settimanali considerati in linea con le raccomandazioni per una corretta alimentazione. Male anche gli Stati Uniti e gran parte dei paesi europei, tra i quali l’unico esempio virtuoso è la Spagna con oltre 70 grammi alla settimana. Quest’ultimo Paese è anche il primo al mondo nel consumo di tonno in scatola (3,1 kg pro capite).

Il pesce fresco pescato

Il pesce fresco pescato

I dati, diffusi durante il primo Summit mondiale sulla dieta mediterranea, organizzato da International Foundation of Mediterranean Diet (IFMeD) in collaborazione con i rappresentanti delle più autorevoli società scientifiche ed enti di ricerca internazionali, parlano chiaro. Secondo la Prof.ssa Silvia Migliaccio, docente del Dipartimento di Scienze dello Sport e della Salute Umana dell’Università “Foro Italico” di Roma, il ruolo del pesce nella dieta mediterranea è insostituibile, dato il suo elevato valore nutritivo poiché fonte primaria di alcuni nutrienti e micronutrienti fondamentali per il benessere dell’organismo (proteine nobili altamente digeribili, acidi grassi polinsaturi omega-3, sali minerali e vitamine), per cui se ne consiglia il consumo almeno 2 volte alla settimana, fresco o in conserva.

Il pesce conservato, infatti, è presente nella dieta dei popoli mediterranei fin dall’antichità e rappresenta non solo un’ottima alternativa a quello fresco dal punto di vista nutrizionale, ma anche praticità e versatilità di consumo. «E’ fondamentale –spiega la prof.ssa Migliaccio – che si sottolinei l’importanza di recuperare le nostre radici alimentari anche nel mutamento degli stili di vita sempre più frenetici. Per questo possiamo considerare il pesce in scatola un valido alleato della dieta mediterranea perché unisce la praticità di consumo ai benefici di una composizione nutrizionale paragonabile al fresco». La corretta nutrizione insieme alla sostenibilità della pesca, rispetto per l’ambiente e benessere sociale sono aree di azione della “Qualità Responsabile”, il progetto di Rio Mare che esprime l’impegno aziendale per una completa qualità perseguita in maniera responsabile nel rispetto dell’ambiente e delle persone lungo tutta la filiera.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *