Pescatore salvato, per frodo sanzionato

È accaduto a Pescara. I finanzieri della Stazione Navale lo hanno visto durante un controllo notturno del litorale. L’uomo è caduto sugli scogli uscendo dall’acqua, perdendo i sensi

 

Il destino fa davvero brutti scherzi. Spesso, quando si fanno cose illecite, si è convinti di essere invincibili se le cose vanno bene. A quel punto si continua, si persevera, perché cose vanno bene finché, prima o poi, il destino, il karma, il fato, il caso, chiamatelo come volete, chiede il conto. E qui, la “Legge di Murphy” diventa sacrosanta verità.

Durante un servizio di controllo del territorio, mirato a reprimere gli illeciti lungo il litorale abbruzzese, le Fiamme Gialle della Stazione Navale di Pescara, in località “Spiaggia Rocco Mancini” del Comune di San Vito Chietino, in provincia di Chieti, hanno sorpreso un pescatore di frodo in difficoltà. Prima lo hanno salvato e poi lo hanno sanzionato.

Nel corso di un pattugliamento notturno i finanzieri hanno notato un sub, con varie attrezzature di pesca, che stava risalendo gli scogli per uscire dall’acqua. Ad un certo punto è scivolato, battendo violentemente la testa sulle rocce. Il colpo gli ha fatto perdere i sensi, mentre dalla ferità perdeva molto sangue. I militari sono subito riusciti a raggiungerlo, lo hanno aiutato a riprendersi fino all’arrivo del 118. Una volta stabilizzati i suoi parametri vitali, gli operatori del 118 lo hanno condotto all’Ospedale “F. Renzetti” di Lanciano, in provincia di Chieti, per ulteriori accertamenti. Le condizioni dell’uomo sono poi lentamente migliorate. Appena fuori pericolo e dopo le visite, l’uomo è stato dimesso dal pronto soccorso. All’uscita, i finanzieri gli hanno contestato l’esercizio abusivo della pesca subacquea in tempi vietati (perché di notte è vietata la pesca sportiva), gli hanno applicato una sanzione amministrativa di 1.000 euro e gli hanno sequestrato l’attrezzatura per la pesca. Nelle concitate fasi di soccorso, il pescato, che si trovava in una cesta, è stato subito rigettato in mare perché ancora vivo.

Ciò nonostante, l’uomo, un 39enne incensurato della provincia di Napoli in trasferta proprio per l’attività di pesca, ha ringraziato vivamente i militari che lo hanno salvato da morte certa.

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