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Pesca sostenibile, ce n’è per tutti, anzi no…

pesca sostenibile

La pesca sostenibile è una necessità per l’uomo, per il mare e per i pesci. L’ambiente, la vita e l’economia si possono salvare solo proteggendole dallo sfruttamento eccessivo delle risorse rispettando le leggi e la natura

pesca rete mareLa pesca, come l’agricoltura, è una importante fonte di approvvigionamento di cibo per tutti gli esseri viventi. L’uomo però ne ha abusato, distruggendo l’habitat marino utilizzando sistemi di pesca sempre più complessi ed invasivi che hanno portato ad un impoverimento della fauna ed ad una distruzione della flora.

Per queste ragioni, i governi di tutto il mondo emanano leggi ecosostenibili per tutelare un comparto che muove cifre decisamente importanti: si stima infatti che la pesca dia lavoro a circa il 10% della popolazione globale attiva, ovvero circa 800 milioni di persone, il 97% dei quali vive nei Paesi in via di sviluppo.

In Italia mediamente si consumano 25kg all’anno, dei quali 6 kg provengono dal produzione locale e 19 kg sono importati.

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Giornata mondiale della Pesca, l’impegno di Rio Mare

pesca rete mare tonnoIn occasione della Giornata mondiale della Pesca, celebrata il 21 novembre, la Bolton Alimentari, multinazionale che produce Rio Mare, da tempo si batte per la sostenibilità del pescato. Sta investendo in programmi che diversificano e regolano il pescato, le zone e le modalità, evitando la pesca intensiva e tutelando gli habitat. Nel 2012, ha lanciato sul mercato italiano il tonno pescato a canna.

La Partnership con il WWF

In quest’ottica, la Bolton Alimentari ha siglato una partnership con il WWF con l’obiettivo di ottenere il 100% della pesca sostenibile entro il 2024. L’attività sarà effettuata in aree certificate seguendo criteri che mirino alla preservazione dell’ambiente marino e ne favoriscano il ripascimento, abolendo del tutto la pesca intensiva.

Rio Mare fonda ISSF

pesca rete lago fiumeNel 2009, Rio Mare è tra i fondatori dell’ISSF (International Seafood Sustainability Foundation), organizzazione globale non-profit che riunisce i più autorevoli scienziati e biologi marini, ONG e il WWF International. L’organizzazione lavora per assicurare la sostenibilità degli stock di tonno nel lungo periodo, promuovere la tutela e la salute dell’ecosistema marino e ridurre la pesca accidentale (by-catch). Ogni anno dedica ingenti risorse per la ricerca scientifica.

Nasce MSC a sostegno della pesca sostenibile

Per alcuni prodotti, Rio Mare ha anche ottenuto la certificazione MSC (Marine Stewardship Council) nata circa 20 anni fa per garantire l’approvvigionamento di prodotti ittici anche per il futuro. Il marchio blu, che oggi in Italia certifica oltre 500 prodotti, garantisce la sopravvivenza delle specie, minimizza l’impatto ambientale ed assicura che le aziende rispettino le leggi vigenti.

TÜV Italia: come contrastare le frodi con l’analisi del DNA

Intanto, in Italia si attuano nuove soluzioni per la tracciabilità del pesce. Nasce la metodologia DNA Barcoding. Il pescato viene analizzato e catalogato con un codice a barre che riporta tutti i dettagli.

La tecnica utilizzata nel laboratorio PH di TÜV Italia, è altamente affidabile, riproducibile e consente di distinguere in modo efficiente la quasi totalità delle specie ittiche presenti a livello mondiale. Non è costosa, è caratterizzata da elevata specificità, sensibilità, applicabilità e permette anche l’analisi di prodotti che abbiano subito numerosi trattamenti nella fase di lavorazione. In questo modo, le frodi connesse con la pesca saranno un lontano ricordo.

Regione Puglia: Bando FEAMP 2014-2020

La Regione Puglia, invece, ha pubblicato un avviso pubblico per migliorare il comparto della pesca.

Sono stati stanziati 1,87 milioni di euro per la misura 1.42 ‘Valore aggiunto, qualità dei prodotti e utilizzo delle catture indesiderate’ del Programma Operativo FEAMP 2014-2020.

I pescatori e proprietari di pescherecci potranno ricevere fondi per valorizzare i prodotti ittici, attraverso la commercializzazione, e sviluppare metodi innovativi a bordo che migliorino la qualità dei prodotti della pesca.

L’intenzione dell’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Leonardo di Gioia è quella di promuovere la pesca sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze.

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