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Per un’Umbria “più biodiversa”

Il progetto SUNSistema Umbria Natura – è finalmente stato approvato dalla Giunta regionale della stessa regione del Centro Italia. Si chiama, ad essere precisi, “Sistema Umbria Natura – L’Umbria è un Parco: promuovere e integrare la biodiversità nella pianificazione territoriale”, e sarà fondamentale nelle future decisioni e regolamentazioni territoriali. L’ iniziativa è stata varata dal Consorzio Itaca e dal Dipartimento di Biologia applicata dell’Università degli Studi di Perugia, ed inserita all’interno del Programma Life+ della Comunità Europea, che – con un investimento di 200 mila euro – finanzierà il 50 % della spesa prevista.

Il Consorzio Itaca e il Dipartimento di Biologia applicata dell'Università degli studi dell'Umbria hanno varato il progetto SUN

L’iter “storico” per la sua approvazione – SUN si colloca in una fase particolare della programmazione regionale, che è stata avviata dal dicembre 2008, quando è stato approvato il Disegno Strategico Regionale dell’Umbria, grazie anche e soprattutto ad una serie di partners che hanno creduto nel più ampio piano di riassetto e riunificazione delle iniziative che precedentemente in maniera isolata – e quindi anche meno fruttuosa – cercavano di contribuire al benessere locale. I lavori per la realizzazione di questa proposta hanno continuato incessantemente per oltre due anni, finché – in occasione del Green Days, nel maggio scorso – è stato ufficialmente presentato il progetto da Matteo Ragnacci, Presidente del Consorzio Itaca, il quale ha puntato con convinzione sulla serietà dell’iniziativa e della sua struttura organizzativa, nonché sulla professionalità degli attori coinvolti.

Biodiversità e servizi per il territorio – Si legge in una nota diramata dal Consorzio Itaca, che l’obiettivo è quello di «promuovere e integrare le questioni inerenti la biodiversità nelle procedure relative alla pianificazione territoriale della Regione Umbria, anche in vista della proposta di disegno di Legge Regionale sulla biodiversità»; dunque un’intesa con attori pubblici e privati, mirata alla tutela dell’ambiente e dei parchi come strumento di promozione economica, e per condividere le scelte in ordine ai contenuti e alle modalità degli interventi di comunicazione, sensibilizzazione e formazione nel territorio stesso, cercando di essere il quanto più possibile aderenti alle politiche europee in materia di protezione della natura e della biodiversità.

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È inoltre necessario per la regione stessa rendere operativo – con impegni a lungo termine – per un verso l’incanalamento delle risorse umane ed economiche, che consentirà maggiori opportunità lavorative per le generazioni più giovani e investimenti finalizzati alla riduzione degli sprechi; per l’altro, una dinamica promozionale che favorisca la crescita e la valorizzazione delle risorse ambientali, culturali e delle tradizioni, in nome di un mercato turistico consapevole, rispettoso ed attento, e che mira ad espandersi anche nelle zone “minori” dell’Umbria. «Si ritiene che il sistema di rete, soprattutto nel panorama “mosaicizzato” dell’Umbria – è scritto nel sito del ConsorzioItaca –  sia l’unica strada per uno sviluppo concreto che consenta anche la stabilizzazione di un soggetto imprenditoriale che provvederà alla produzione di occasione di governance».

L’integrazione dei servizi, in questo senso, risulta ad oggi la risposta migliore a questa nuova sfida ambientale e di mercato.

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