Per un mondo più green e sostenibile: le attività di sensibilizzazione nelle scuole di tutta Italia

An aerial view of a multi ethnic group of children learn about going green and color in environmentally friendly concepts surrounding a drawing of Earth.

Progetti, concorsi, volontariato: il ruolo dell’istruzione è fondamentale

 

Un mondo più verde e sostenibile può e deve ripartire dalle scuole. Le nuove generazioni, ormai è risaputo, sono molto più sensibili alle tematiche della sostenibilità, merito delle figure di attivisti come Greta Thunberg, che ha risvegliato le coscienze degli studenti grazie ai Fridays for Future, ma anche a una conoscenza più diffusa grazie a Internet. Ma il web non può essere l’unico responsabile della formazione dei più giovani: ed ecco che il mondo dell’istruzione cerca di innestare negli alunni una coscienza green più solida attraverso una serie di iniziative, laboratori e percorsi didattici che mettono i ragazzi e più piccoli in prima fila.

I progetti nelle scuole in tutta Italia

LAB – Laboratorio Adolescenti Bari all’avvio del percorso di co-progettazione del nuovo servizio del Welfare 1

Sostenibilità edile e cultura possono andare di pari passo? Sì per il comune di Bari, dove nascerà  LAB – Laboratorio Adolescenti Bari, percorso di co-progettazione che vedrà coinvolti bambini, adolescenti e ragazzi nella pianificazione di uno spazio tutto dedicato a loro. L’iniziativa, nata dall’impegno congiunto dell’assessorato comunale al Welfare e di UniCredit, vuole dar vita a un luogo di ascolto, sostegno, orientamento, aggregazione e cittadinanza attiva che sorgerà in via Capruzzi, all’interno di un immobile che in passato ha ospitato una filiale della banca e che UniCredit ha concesso in comodato d’uso gratuito al Comune di Bari sino al 2027, per destinarlo ad attività volte a promuovere il benessere di adolescenti e giovani.

In un primo laboratorio a cui hanno partecipato i bambini e le bambine della scuola primaria San Filippo Neri con l’assessora al Welfare Francesca Bottalico e la coordinatrice dei centri antiviolenza  comunali Marika Massara, sono emerse le proposte di spazi creativi, spazi di informatica e studio, spazi per l’attività fisica, biblioteca per giovani e adolescenti e spazi di ascolto e consulenza psicologica.

Come non citare poi la sostenibilità della filiera alimentare. Sgambaro, storico pastificio rinomato in tutto il mondo, ha inaugurato un nuovo percorso didattico, “Alla Scoperta del Pastamondo”che intende trasformare i momenti salienti della produzione della pasta in una vera e propria avventura dedicata ai bambini delle scuole primarie. L’esperienza didattica vuole far conoscere, attraverso la magia delle ambientazioni e dei personaggi, lasostenibilità della filiera alimentare della pasta Sgambaro, l’importanza di una corretta alimentazione, l’amore per l’ambiente e le risorse del territorio. Un gioco animato in cui molino e pastificio diventano luoghi interattivi da esplorare e imparare a conoscere. Il percorso, appena inaugurato, viene realizzato 3 volte a settimana dal martedì al giovedì, ed è quasi tutto prenotato fino a maggio 2024.

Infine, come si rapportano i bambini agli animali? In un mondo che si interroga sempre di più sul posto dell’uomo nel pianeta Terra, sforzandosi di ragionare in chiave anti specista, gli animali occupano un posto primario nella sensibilizzazione all’ambiente. “Io rispetto gli animali” è il concorso a cura di LAV – Lega Anti Vivisezione, riservato alle classi delle Scuole elementari e medie di tutta Italia, che premia i migliori disegni o opere grafiche sul tema “rispetto degli animali” in tutte le sue accezioni. “Il rispetto degli animali, oltre al suo valore intrinseco, ha un’importanza chiave nello sviluppo della personalità di alunni e alunne – aggiunge LAV in una nota stampa – e lavorare attraverso il disegno stimola le classi a porsi interrogativi e domande sulla loro relazione con gli esseri di altre specie in un momento più che mai delicato per l’equilibrio del nostro pianeta”.

Contro la plastica grazie al volontariato

Ph Conai

Le realtà associative per la cura dell’ambiente sono ormai diffuse in tutta Italia. Che sia raccogliere i rifiuti al parco o in spiaggia, un mondo più green parte anche dal fare comunità, dal responsabilizzarsi nel proprio piccolo. Per questo, Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata nel contrastare l’inquinamento da plastica, dal 2019 ha già raggiunto 2.228 istituti scolastici, sensibilizzando gli studenti di tutto il Paese con interventi personalizzati per fasce d’età. Solo nel 2003 sono stati coinvolti oltre 80.000 studenti in ben 925 appuntamenti, che hanno contribuito – tra le varie cose – a trasformare numerose scuole in luoghi plastic free, grazie all’installazione di depuratori d’acqua, così da permettere ad ogni studente di riempire gratuitamente la propria borraccia ed evitare l’acquisto di bottigliette di plastica.

“Il futuro del Pianeta è nelle mani delle giovani generazioni che dobbiamo non solo informare ma rendere partecipi affinché diventino le vere protagoniste del cambiamento – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus in occasione della 83esima ricorrenza della Giornata Internazionale dello Studente che si celebra oggi per rivendicare il diritto allo studio e il diritto degli studenti ad esprimersi”.

C’è chi sensibilizza all’inquinamento della plastica, e chi sull’importanza e il valore dei boschi e del verde in città per il benessere della collettività. Il Consorzio Forestale KilometroVerdeParma ha lanciato la quarta edizione del progetto WeTree, destinato agli studenti delle Scuole dell’Infanzia, Primarie, Secondarie di I e II grado di Parma e provincia. Durante lo scorso anno scolastico “WeTree” ha registrato numeri positivi con 2.350 studenti coinvolti e 91 classi impegnate in 232 ore di lezioni frontali, 47 uscite didattiche di cui 11 dedicate all’attività di piantagione. Quest’anno il Consorzio KilometroVerdeParma ha ampliato il bacino di destinatari dei percorsi educativi, tra lezioni interattive in aula, esplorazioni ambientali, pulizia delle aree dei cortili scolastici ed esperienze sul campo con gli esperti forestali per la messa a dimora degli alberi. L’obiettivo principale è quello di generare partecipazione attiva, scambi di idee e spirito
critico tra i partecipanti per creare maggiore consapevolezza negli studenti sui temi relativi al rispetto e alla cura del territorio.

Capire la transazione energetica fin da piccoli

115 classi per un totale di oltre 2000 studenti. Sono i numeri della nuova edizione di Nuvole a motore e Play4Climate, i due progetti di educazione ambientale organizzati dalla Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo.  L’obiettivo delle lezioni, appena partite, è fornire a studenti e studentesse gli strumenti necessari per individuare i comportamenti e le scelte più sostenibili da adottare davanti ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica che la nostra società deve affrontare.

Studenti impegnati nel progetto “Nuvole a motore”

Gli educatori qualificati della Fondazione OMD e di ADM portano quindi nelle scuole i più importanti temi legati al meteo, al clima e all’energia. “Nuvole a motore”, giunto alla sesta edizione per le scuole primarie, permette a ragazzi e ragazze di mettersi in gioco in prima persona attraverso un’alternanza di spiegazioni frontali, giochi, esperimenti e altri momenti di interattività, sfruttando materiali sia cartacei che online.

Gli strumenti di “Play4Climate”, destinato per il terzo anno consecutivo alle scuole medie e superiori, vogliono suscitare il dibattito grazie a due strumenti ludici: un videogame sviluppato ad hoc per l’iniziativa e con cui tutti possono mettersi alla prova, e una escape room (allestita in aula o ricreata attraverso un kit in scatola) che tra enigmi da risolvere, meccanismi da interpretare e codici da scoprire condurrà alla soluzione finale della storia che gli stessi studenti e le stesse studentesse contribuiscono a creare attivamente nel corso delle lezioni.

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