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Per fare un tablet, ci vuole il legno

Il tablet Iameco V3 verrà presentato all'Electronics Goes Green, in programma a Berlino dall'11 al 14 settembre

Come gli antichi solcavano i mari su affascinanti e ben costruite imbarcazioni in legno, anche oggi la navigazione su legno torna prepotentemente di moda; qui però non ci riferiamo alla navigazione nell’accezione più classica del termine, bensì a quella che va a braccetto con la tecnologia e la multimedialità: Internet. Oramai è impossibile immaginare la propria quotidianità aliena dalla Rete mondiale, che è l’unico mezzo di comunicazione veloce, velocissimo, istantaneo, ed è altrettanto vero che ci serviamo di Internet e molteplici altre applicazioni in qualsiasi momento, a casa come a scuola, a lavoro o anche per strada. Inseriti in questa società così rapida che pone domande a cui bisogna rispondere immediatamente, almeno proviamo ad adeguarci in maniera più…ecologica.

Il tablet ecologico made in Germany – Dalla Germania, infatti, arriva una suggestiva novità che miscela ecologia, tecnologia e design: è il nuovo tablet “Iameco V3” (I am eco), progettato dai tecnici dell’Istituto Fraunhofer, realizzato in legno e che verrà presentato dall’11 al 14 settembre a Berlino durante l’“Electronics Goes Green”, congresso internazionale di esposizione di mezzi tecnologici ed insieme ecologici.

Il tablet progettato all'Istituto Fraunhofer IZM a Berlino (nella foto) consuma solo 21 watt in pieno funzionamento

L’importanza di questo tablet verde, però, non risiede solo sulla sua composizione esterna: addentrandosi tra le maglie ed i circuiti di “Iameco V3”, scopriamo che il 98 % dei materiali adoperati può essere riciclato, ed un 20 % addirittura riutilizzato senza modifiche e rielaborazioni di alcun genere; va inoltre sottolineato che il suo desktop emette il 70 % di biossido di carbonio in meno di uno standard, ed essendo il display illuminato da luci al Led, il consumo di energia è fortemente ridimensionato: 21 watt in pieno funzionamento, 0,8 watt in modalità standbyzero, zero watt in modalità sleep. Il tutto è arricchito da un dissipatore di calore che sostituisce il convenzionale ventilatore per mantenere fresco il tablet, guadagnando anche nella riduzione del rumore. Insomma, per dirla con le parole di Alexander Schlosser, tra gli autori di “Iameco V3”, «un consumo energetico molto basso, dal momento della produzione fino al riciclo finale».

Malgrado l'aspetto "vintage", questo tablet è destinato a incontrare i gusti degli "under 30" per i bassissimi consumi

L’ecologia “si fa giovane” – Gli esperti del settore, e forse anche l’opinione pubblica, sembrano piuttosto convinti di un successo del tablet ecologico tedesco, perché – a dispetto di tantissime altre novità di quest’ambito – questo si distingue per aver scommesso su un oggetto alla portata dei giovani: il target di coloro che acquistano ed utilizzano uno degli ultimi prodotti della tecnologia del terzo millennio va dai 30/40 anni in giù, e presentandosi con un “look” forse un po’ vintage, ma affatto brutto ed “impopolare” (come le immagini dimostrano senza diritto di replica), le possibilità di un’approvazione e di un consenso generale aumentano considerevolmente.

Non ci resta, allora, che aspettare. Un altro piccolo passo per l’eco-tecnologia, un altro grande passo per l’ambiente.

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