Pedalare felici, la lezione della “sindaca delle biciclette di Milano”

Foggiana di nascita, milanese di adozione: Ilaria Fiorillo è una ‘influencer’ della mobilità sostenibile. Cicloattivista, impegnata quotidianamente a promuovere l’utilizzo delle due ruote per muoversi in città (e non solo), è anche la “sindaca delle biciclette di Milano”. E sta girando l’Italia per presentare il suo libro che parla “Di biciclette e altre felicità”

 

“Non dateci incentivi, dateci la doccia”. E ancora: “Basta con la favola della bici più veloce dell’auto, Non è questo il discorso e poi non sempre è così”. E una previsione che suona come un’adorabile sentenza: “Sono ottimista, saremo sempre di più a pedalare nelle città italiane”.

Sfata e demolisce alcuni ‘miti’ e tabù della comunicazione sulla mobilità sostenibile e, al contempo, prova a rileggere – e riscrivere – la letteratura sulla bici. Ma soprattutto, Ilaria Fiorillo vuole essere felice. E per farlo, pedala, tutti i giorni. Rimarcandolo anche nel titolo del suo libro, “Di biciclette e altre felicità” (De Agostini) che rappresenta un vero e proprio manifesto della mobilità sostenibile.

A influenzarla, nella scelta del titolo, la parte più sana e innocente, ovvero la versione dei più piccoli. “Il libro si apre con una serie di voci di bambini, ai quali ho fatto una semplice domanda: qual è la prima cosa che viene in mente pensando alla bici? Otto su dieci hanno risposto la felicità e la libertà”. Come quella che Fiorillo, foggiana di nascita ma milanese d’adozione, vive e respira quotidianamente.

La “sindaca delle biciclette”

Classe ’92, Fiorillo è una cicloattivista, cioè si occupa di promuovere la mobilità ciclistica. Sul profilo Instagram @milano_in_bicicletta racconta le pedalate urbane e i suoi lunghi viaggi, con l’obiettivo di incoraggiare l’utilizzo della bicicletta, creare una community, raccontare storie, generare cambiamento. La sua notorietà è esplosa nel 2021, quando in meno di un mese ha attraversato in bici l’Italia, dalla Lombardia a Foggia, documentando l’impresa su internet. Scrive la newsletter settimanale Cose di bici, organizza eventi su due ruote, e nel 2023 è stata eletta “Sindaca delle biciclette di Milano” da bycs, la ong globale con sede ad Amsterdam che promuove il cambiamento urbano attraverso l’uso della bicicletta.

“Io dico sempre che quando la mattina scegliamo di uscire in strada in bici facciamo un regalo prima a noi stessi ma anche a tutti gli altri e, soprattutto, lo facciamo alla città che ci ospita”. La condivisione della bellezza, della felicità e della mobilità. Lo ha fatto anche nell’ultima presentazione, nella sua città d’origine: all’evento è arrivata pedalando assieme a un nutrito gruppo di persone, in particolare i Cicloamici Fiab Foggia. “Io non sono né favorevole né contraria alle piste ciclabili, voglio solo vedere sempre più gente in giro in bici. Ma devo dire, nel caso di Foggia, che mi ha sorpreso positivamente vedere quanti passi in avanti siano stati fatti. Non ricordavo tutta queste rete di ciclabili…”.

La felicità

Testimonial del progetto ‘La via libera’ che in questi mesi a Foggia sta proponendo corsi nelle scuole, laboratori, incontri, ciclopasseggiate e che si pone l’obiettivo di revisione del Pums in città, Fiorillo lancia quotidianamente dei messaggi positivi per postarsi con le proprie gambe, senza consumare altro che la propria energia. Invita gli altri – e per prima se stessa – ad assaporare “un passo più lento, accorgersi degli alberi, dei negozi, delle persone che incontriamo lungo il tragitto. Ad arrivare al lavoro svegli e pronti ad affrontare la giornata. Ma anche godersi il silenzio di un sentiero tra i campi, sfogare le emozioni spingendo sui pedali, o sapere che si potrà arrivare direttamente davanti al cinema senza preoccuparsi del parcheggio”.

Sono tante, infatti, le felicità possibili se si sceglie di vivere una vita a due ruote. In sella a una bicicletta si esplora, si fa amicizia, ci si innamora, si tengono allenati il corpo e la mente, si impara l’empatia e si scoprono i migliori bar in cui fermarsi a mangiare un cornetto. Eppure ci sono ancora tanti pregiudizi che spesso scoraggiano chi vorrebbe avvicinarsi a questo mezzo di trasporto.

La sua esperienza

Nelle pagine del libro Ilaria Fiorillo condensa la sua esperienza di ciclista, attivista e divulgatrice per fornire tanti consigli utili sia a chi vorrebbe usare la bicicletta ma non sa da dove cominciare, sia a chi desidera sfruttarne al meglio tutte le potenzialità più nascoste, e mostrarci come può cambiare in meglio una città – anche per i pedoni e per gli automobilisti – quando lascia più spazio alla mobilità sostenibile. E non mancano anche consigli pratici e concreti, anche da un punto di vista meccanico (o su come non farsi rubare la bici).

In sostanza, Di biciclette e altre felicità è il manifesto del ciclista moderno, e insieme un’appassionata dichiarazione d’amore al mezzo di trasporto più bello di tutti. Perché la bicicletta è universale, libera e democratica, e tutti ne possono beneficiare. Basta poco, per essere felici.

Articoli correlati