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Passeggiate ed escursioni aspettando Pasqua

Alle soglie di una Pasqua marzolina, imprevedibile nel clima e non solo, curiosiamo tra alcune proposte escursionistiche offerte dal web; spostamenti non impegnativi, costi contenuti e paesaggi da portare nel cuore.

Pasqua “certificata”  – Una vera festa di primavera è quella proposta dalla cooperativa Serapia, tra le prime aziende italiane certificate CETS (Certificato Europeo del Turismo Sostenibile).  Passeggiata dal tramonto fino alle nove della sera di venerdì 25 marzo, nelle campagne di Martina Franca fino alle fogge di Lamianuova. Le fogge sono  cisterne a cielo aperto che ospitano anfibi rari e preziosi della Murgia; rospi comuni, rospi smeraldini, tritoni italiani. Sarà qui che i nostri escursionisti di ogni età – la passeggiata è adatta a grandi e piccoli – potranno ascoltare i canti nei quali si esibiscono ogni primavera i rospi smeraldini. Ma si osserveranno anche uova e girini, e col retino si potranno vedere i tritoni italiani. L’iniziativa, promossa dall’azienda agricola “Casa degli Uccellini” in collaborazione col WWF Trulli e Gravine, finisce in bellezza con la degustazione sotto le stelle dei prodotti biologici aziendali, serviti in piatti e bicchieri in amido di mais con tovaglioli in carta riciclata.

La Regione Puglia da anni porta avanti un programma di tutela degli asini di Martina Franca

La Regione Puglia da anni porta avanti un programma di tutela degli asini di Martina Franca

Sostenibilità fino in fondo.

Sabato 26 marzo, spostandoci a Crispiano, sempre nella provincia di Taranto, la Masseria Russoli del Parco Terre delle Gravine ci fa conoscere da vicino gli asini di Martina Franca. La regione Puglia porta avanti da anni l’impegno di conservazione del patrimonio di questa pregiata razza asinina, peraltro esportata in tutto il mondo e impiegata per la produzione di muli. Estremamente mansueti, curiosi e intelligenti, i nostri asinelli si fanno avvicinare e accarezzare. La passeggiata, di circa 1 km e mezzo, si concluderà all’ora di pranzo.

Una Pasquetta all’insegna della scoperta della biodiversità, quella nel Parco Dune Costiere. Svolta in occasione della IX edizione della Giornata Nazionale delle Ferrovie dimenticate di Co.Mo.Do. ed in collaborazione con il Parco Dune Costiere e la cooperativa Gaia, la passeggiata parte dall’Albergabici – Casa del Parco Dune Costiere e giunge sino al mare, percorrendo le dune fossili ricche di colorate orchidee selvatiche. Al di là dei pascoli, ecco il fiume Morelli, piccola zona retrodunale importante per gli uccelli acquatici migratori e per l’uomo che da secoli la utilizza per la pesca al cefalo e all’anguilla. E poi via via fino al dolmen di Montalbano lungo l’antica Via Traiana.

Per chi preferisce itinerari più urbani, sempre sabato 26 marzo l’”atmosfera rococò” di Martina Franca. Chiese dai fregi settecenteschi, palazzi signorili decorati con foglie d’acanto e conchiglie ricavate nella pietra calcarea, fanno della cittadina un piccolo gioiello della valle d’itria. Come la Basilica di San Martino dal vertiginoso prospetto rococò. Tra i vicoli e le piazze del suo elegante centro storico, Martina ci porta a riscoprire le tradizioni pasquali e i riti della Settimana Santa. La passeggiata si conclude con un falò e lo sparo della quarantena, un fantoccio appeso tra le strade del borgo antico. Appuntamento alle ore 17. Informazioni per le tre proposte sul sito della Cooperativa Serapia .

Un salto fuori regione – Per chi ha la possibilità di spostarsi suggeriamo un itinerario toscano. Toscana Trekking infatti, propone l’escursione di Pasquetta a Monte Forato, nelle Alpi Apuane (provincia di Lucca). La più curiosa delle vette apuane prende il nome da un arco che può considerarsi il foro, nell’antico complesso carsico delle alpi toscane. Protagonista di leggende e tradizioni pagane che ancora oggi popolano il piccolo borgo montano di Pruno per l’intera settimana Santa, ci si ritrova al Monte Forato per attendere che il sole sorga due volte durante lo stesso solstizio di estate. Escursione a piedi suggestiva ma mediamente impegnativa, con una camminata di quasi 6 ore.

parco alta murgia

Pasquetta nel Parco dell’Alta Muyrgia, con escursione a piedi a Lama Ferrata, Jazzo Rosso e rimboschimento Ferratella

Parco dell’Alta Murgia da scoprire – Torniamo in Puglia. Sono già partite e si concluderanno lunedì 28 marzo le attività di turismo sostenibile in programma nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Sabato 26 marzo, a partire dalle ore 9,00, l’associazione Evolvente propone un’escursione nelle località “jazzo Pietre Tagliate” e “Bosco di Bitonto” L’escursione riguarda uno dei percorsi di mobilità lenta definiti “Passeggiate agroecologiche”; un’escursione facile della lunghezza di 8 km, percorso ad anello, sviluppato su mulattiere e fasce tagliafuoco. Informazioni e prenotazioni all’indirizzo mail guidealtamurgia@gmail.com

Lunedì 28 marzo, invece, apertura straordinaria della Torre dei Guardiani a Ruvo di Puglia con spazio disponibile su prenotazione per l’utilizzo di tavoli da pic-nic e servizi. A seguire, escursione a piedi a Lama Ferrata, Jazzo Rosso e rimboschimento Ferratella, Ruvo di Puglia. E’ inoltre possibile prenotare uno spazio per il proprio pic-nic. Per entrambi le attività è necessario prenotarsi al seguente indirizzo: prenotazionitorredeiguardiani@gmail.com.

E per finire… – Per finire questa veloce carrellata, uno sguardo al sito Walden – viaggi a piedi , dedicato agli amanti del trekking ad ogni costo e su ogni costa. Intanto, da sabato 26 a martedì 29 marzo, passeggiata alla scoperta della storia dell’ isola del Giglio e del suo territorio. Stesso periodo per quattro giorni di camminate tranquille, questa volta lungo la costa etrusca da Castagneto Carducci a Piombino, passando attraverso castagneti, borghi medievali, lecceti e miniere.

Per chi può permettersi un’intera settimana, dal 26 marzo al 2 aprile la possibilità di attraversare in lungo e in largo la Costiera Amalfitana. Pernottamenti in alberghetti, locande, b&b, agriturismi. Per sognare su uno dei più bei sentieri d’Europa, quel passaggio sospeso tra cielo e mare che collega Amalfi a Positano. E scusate se è poco.

 

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