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Parco Nazionale Alta Murgia, si intensifica la lotta al bracconaggio

Il bracconaggio all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, dove la caccia è assolutamente preclusa e illegale, continua ad essere un fenomeno diffuso. Per questo sono stati intensificati i controlli da parte del personale del Comando Stazione Forestale di Andria.

Dopo un’accurata attività di indagine, fatta di appostamenti e rilievi di campo, due persone sono state colte in flagranza di reato per l’introduzione non autorizzata di arma da fuoco ed esercizio venatorio all’interno della Zona 1 del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, in località “Cantoniera”, in agro del comune di Andria. Ciò accaduto in violazione della Legge 394/91 (Legge Quadro sulle aree protette) e della Legge 157/92 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio). Sono stati posti sotto sequestro 2 fucili semiautomatici calibro 12 con relative  cartucce mentre i due uomini, provenienti entrambi dalla provincia di Fermo, sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Trani, che prontamente ha convalidato il sequestro.

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