Parco eolico off shore, c’è la prima boa

Posizionata al largo della costa di Brindisi, la boa serve per gli approfondimenti utili alla progettazione dei parchi Kailia Energia e Lupiae Maris

 

Al largo di Brindisi, per eseguire i rilevamenti necessari e propedeutici alla realizzazione dei parchi eolici marini galleggianti Kailia Energia e Lupiae Maris è stata collocata la boa Lindar. Grazie ai suoi sensori sarà possibile eseguire il monitoraggio dell’area e raccogliere dati per realizzare i due parchi eolici in Salento.

Dotata di dispositivi di telerilevamento completamente autonomi, la boa, realizzata con Renantis e BlueFloat Energy per Kailia Energia, Gruppo Hope e Galileo per Lupiae Maris, rimarrà in acqua per una durata minima di 12 mesi per acquisire informazioni di dettaglio sulle caratteristiche dello specchio di mare in cui verranno posizionate le piattaforme galleggianti dei due parchi. In particolare, la boa acquisirà dati su vento, condizioni meteo e moto ondoso delle acque.

La scelta dei due partenariati di collaborare nasce dalla volontà di creare sinergie positive e propositive tra aziende che hanno deciso di investire in Puglia, una regione che ha grandi potenzialità per lo sviluppo della nuova tecnologia di eolico marino galleggiante. Obiettivo comune è, infatti, unire gli sforzi per accelerare il processo di transizione energetica del Paese, e contribuire all’individuazione di soluzioni rinnovabili per ridurre la dipendenza dall’approvvigionamento estero.

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