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Parco Dune costiere, modello di tutela dei litorali

Il Parco Dune costiere presenta un nuovo modello di gestione contro i fenomeni erosivi dei litorali.

parco dune costiere

Una spiaggia del Parco Dune costiere

L’occasione per presentare il nuovo modello di gestione contro i fenomeni erosivi dei litorali del Parco delle Dune costiere è la presentazione del Progetto (iDEAL – DEcision support for Adaptation pLan), finanziato dal programma Interreg V-A Italia – Croazia 2014 – 2020.

Il Parco delle Dune costiere è un territorio da scoprire.

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Il monitoraggio fotografa la situazione di coste e spiagge.

Il Parco delle Dune costiere innanzitutto sta monitorando la linea di costa da Torre Canne e San Leonardo e le spiagge di Rosa marina. L’attività di monitoraggio, realizzata con laser scanner, è stata condotta con la collaborazione dell’Università di Bari. “Si stanno verificando in questi ultimi anni mutamenti dei litorali legati ad un minor apporto di materiale e sempre più frequenti mareggiate che influiscono molto sui processi erosivi del cordone delle dune” ha spiegato Gianfranco Ciola, direttore del Parco delle Dune costiere.

Il Parco delle Dune costiere sta realizzando piccoli interventi d’ingegneria naturalistica.

Il Parco Dune costiere, inoltre, sta sperimentando con l’Agenzia regionale Attività Irrigue e Forestali (ARIF) interventi di contenimento e mitigazione del fenomeno erosivo con piccoli interventi d’ingegneria naturalistica. In particolare, sono state sistemate palizzate e posizionato materiale organico ai piedi delle dune per favorire il deposito della sabbia e ridurre l’impatto della mareggiate. “Molti di questi interventi – ha commentato Ciola – hanno ottenuto effetti positivi in alcune zone mentre è necessario ricalibrare e realizzare sperimentazioni per individuare le attività che presentano risultati migliori”.

Un bando del Parco delle Dune costiere coinvolge gli operatori privati.

Il Parco delle Dune costiere ha realizzato anche un bando per realizzare piccoli interventi di ripristino del cordone dunale e chiusura dei varchi tra le dune con il coinvolgimento di privati ed operatori. Sono stati finanziati circa 15 interventi lungo la costa da Fasano ad Ostuni che prevedono anche l’utilizzo di fasciame, balle di residui della potatura degli ulivi. Si tratta di materiale poroso e permeabile all’acqua. “Abbiamo voluto coinvolgere gli operatori privati che operano lungo la costa perché conoscono meglio le dinamiche delle correnti meteo-marine” ha sottolineato il direttore Ciola.

L’avvio della pulizia con la raccolta manuale dei rifiuti preserva le spiagge.

Riprendono anche quest’anno, dopo i risultati positivi dell’anno scorso, le attività di pulizia dei litorali attraverso la raccolta manuale dei rifiuti inorganici, in particolare della plastica. “Abbiamo preferito il sistema manuale perché l’utilizzo dei mezzi pesanti produce lo schiacciamento della battigia ed il cambiamento del profilo naturale delle spiagge. Vogliamo rendere le nostre spiagge ed il nostro territorio fruibile dai turisti che giungeranno nei prossimi mesi con un modello di gestione che incida sugli aspetti culturali” ha concluso il direttore del Parco delle Dune costiere.

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