Parco della Rinascita, si lavora sull’ex Fibronit

Incontri con cittadini, ordini professionali, associazioni per definire i contorni del Parco della Rinascita, il nuovo polmone verde di Bari che sorgerà sull’area bonificata della Fibronit.

Si parte con gli incontri in tre parrocchie di Bari per mettere mano al programma partecipativo che servirà a dare un volto al Parco della Rinascita, che sta sorgendo dove un tempo c’era la Fibronit.

Parco della Rinascita, la parola ai cittadini

Dopo l’incontro del 13 marzo presso la parrocchia San Sabino al quartiere Madonnella, il secondo appuntamento pubblico sarà oggi 15 marzo presso la chiesa San Francesco d’Assisi al quartiere Japigia (ore 19,30). Giovedì 22 marzo, terza consultazione alle ore 19.30 presso la chiesa San Marcello al quartiere San Pasquale. I tre quartieri sono stati scelti perché rappresentativi dei territori maggiormente interessati dal sito della Fibronit, e quindi dal futuro Parco, in quanto confinanti con l’area.

Programmazione condivisa?

Parco della Rinascita : planimetria di progetto
Parco della Rinascita : planimetria di progetto

Gli incontri sono stati concordati tra i professionisti incaricati dal Comune per la progettazione del parco che sorgerà nella ex area Fibronit (l’architetto Laura Rubino e l’ingegner Nicola Falcone) e il comitato cittadino Fibronit. Come è già accaduto nell’altro incontro,  saranno raccolti contributi, idee e proposte in particolare dai residenti dei quartieri Madonnella, San Pasquale e Japigia (di qui la scelta delle parrocchie in questi tre quartieri come luoghi di aggregazione), di cui i progettisti dovranno tener conto nell’ambito della progettazione del futuro Parco della Rinascita.

I temi di discussione scelti riguardano essenzialmente la valenza simbolica del parco (ricordo delle vittime, storia della Fibronit), la qualità dell’ambiente (gestione verde, bike and car-sharing di quartiere, gestione rifiuti e compostaggio dei rifiuti del parco), le attività ricreative e benessere (street food – area di ristoro, spazi per concerti/spettacoli/cinema all’aperto, percorsi runner – bici, percorsi vita, attrezzature sportive) e il tema della sicurezza/fruibilità (presidio parco, viabilità e parcheggi).

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Le proposte di Ordini professionali, Consulta dell’Ambiente, studenti

Nella progettazione compartecipata del Parco della Rinascita verrnno coinvolte il 17 aprile la Consulta dell’Ambiente e le associazioni cittadine che si riuniranno presso le sale del comando della Polizia Locale alla presenza dei progettisti e dei rappresentanti del comitato referente.

Sarà quindi la volta degli ordini professionali (a partire da quelli degli ingegneri e degli architetti) con workshop di approfondimento in programma il 23 e 27 aprile e il 4 maggio. L’obiettivo degli incontri, aperti al pubblico, è quello di acquisire dai tecnici di settore suggerimenti, proposte, esperienze e conoscenze professionali rispetto al sito e al futuro progetto del parco.

Anche gli studenti delle scuole contigue all’area saranno coinvolte nel processo di partecipazione promosso dal comitato cittadino Fibronit. A loro si rivolge, infatti, il concorso di idee “Il parco che vorrei”, che scade il prossimo 15 aprile e si concluderà con la premiazione fissata per il 28 aprile.

Durante tutti questi incontri verrà distribuito ai partecipanti un questionario (ma chi vuole può riempirlo) sul futuro Parco della Rinascita.

Il questionario

Entro l’estate primi risultati concreti

Parco della Rinascita (fonte: SkycraperCity)
I primi lavori sul Parco della Rinascita (fonte: SkycraperCity)

Parla di «importante fase di ascolto e condivisione» l’assessore ai LL.PP. Giuseppe Galasso, che servirà a «comporre una banca dati utile ai progettisti per avviare la fase di progettazione che sia conforme alle aspettative dei cittadini, alla funzionalizzazione di quel luogo e al valore simbolico e naturalistico di uno dei parchi più attesi e importanti della città» Il prossimo traguardo operativo, secondo Galasso sarà la presentazione entro l’estate prossima del il primo livello di progettazione del parco.

Per il Parco della Rinascita serve la concertazione di competenze e intenti

Così come si presenta il percorso di progettazione partecipata si preannuncia davvero coinvolgente e chiama i baresi a dare un contributo concreto alla nascita e alla resa nel tempo del Parco della Rinascita.

Sicuramente anche le associazioni, che raccolgono la cittadinanza attiva, faranno la loro parte e che non si sfileranno dal dare indicazioni basate sulle specifiche competenze, così come hanno fatto negli anni proprio a proposito della bonifica dell’area ex Fibronit e della realizzazione di un’area verde.

C’è bisogno di una “intelligenza collettiva” che abbia ben chiaro quanto sia delicato costruire non un giardino qualunque, ma articolare una vasta e delicata area dove l’amianto giace sotto il terreno. Ogni scelta deve essere presa non sulla base di emozioni o suggerimenti più o meno “pressanti”, ma con cognizione di causa e soprattutto sulla base di una concertazione di competenze e di intenti.

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