Parco del Ticino, da visitare in punta di piedi

 

Parco del Ticino, sullo sfondo la dorsale Sesto Pavia

 Il Parco del Ticino   (www.parcoticino.it) che si estende, lungo il fiume omonimo, su due regioni, Piemonte e Lombardia, per un totale di più di 97.000 ettari, ha una sola semplice regola per chi lo va a visitare: non lasciare traccia del proprio passaggio nei boschi, nei campi e nelle strade sterrate. Il che significa non disturbare la fauna selvatica e non alterare i delicati equilibri degli ecosistemi. Lo si può visitare a piedi, in bicicletta, in canoa, a cavallo e perfino in carrozza grazie ai 700 km di sentieri e a 122 km di piste ciclabili, il circuito Le Vie Verdi (www.vieverditicino.it). Un’area protetta che comprende quarantasette comuni lombardi delle provincie di Varese, Milano e Pavia e undici comuni piemontesi della provincia di Novara. Un Parco che fa della biodiversità la sua bandiera: 4.932 specie viventi censite di cui 2.402 del regno animale, 1.144 del regno vegetale, 1.386 del regno dei funghi. Un vero polmone verde incastrato in una delle aree industrializzate e più densamente popolate del mondo. Un vero miracolo della Natura che accoglie ogni anno più di 800mila visitatori.

Il parco nel dettaglio –  Il Parco comprende il fiume, aree umide, 20mila ettari di foreste planiziali, oltre 50mila ettari di territorio rurale con un notevole numero di rogge, canalizzazioni irrigue, fontanili, gestito da più di 100 aziende agricole. L’aspetto contadino del Parco del Ticino è consistente e valorizzato fin dal 1998 dal sistema del marchio “Parco Ticino – Produzione controllata” . Molte aziende si sono convertite alla agricoltura biologica e integrata e i loro prodotti con il marchio del Parco comprendono salumi, carni, latte, formaggi, miele, riso, ortaggi e frutta, cereali (www.deliziedelticino.it). Non solo passeggiate naturalistiche e incontri con fauna e flora, dunque, ma anche la possibilità di acquistare alimenti tipici del luogo che aiutano a recuperare il legame con le proprie origini attraverso gusti e sapori a volte dimenticati.

Una escursione in canoa sul fiume Ticino

Nuove proposte per vivere il Parco – Il Parco è come un enorme essere vivente in continua evoluzione, anche con nuove proposte per facilitarne la sua conoscenza. Interessanti le ultime due: da pochi giorni è ripartito il progetto Dalla città al bosco. In bicicletta dalle stazioni ferroviarie al Parco Ticino. Un PuntoBici è attivo alla stazione ferroviaria di Magenta, 30 biciclette sono a disposizione gratuitamente per escursioni nel Parco nei giorni di sabato, domenica e festivi. L’iniziativa vuole incentivare l’uso del treno e della bicicletta per un turismo fuori porta su percorsi di breve-media lunghezza con mobilità sostenibile. Del progetto speciale Circuito Abbazie ci parla il neoeletto presidente del Parco Gian Pietro Beltrami. «Lo scopo – dice – è quello di mantenere e incrementare la biodiversità all’interno del tessuto agricolo che comprende anche elementi storico–architettonici tra i più importanti della storia della pianura padana, ovvero il sistema della abbazie. Si andrà a ricostruire la rete di marcite sommerse e si faranno interventi di recupero storico del paesaggio agrario attraverso gli impianti di vite, frutteti e gelsi. Ci sarà anche un percorso educativo-didattico nelle scuole dei comuni aderenti con uscite “in natura”».

 

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