Parco Costa Ripagnola: ok per la Commissione, ma con approfondimenti in Consiglio

Accettati gli emendamenti del Comune di Polignano in linea con le proposte di Pisicchio, ma in Aula Amati chiederà più chiarezza sugli emendamenti approvati all’unanimità in Commissione. Intanto, il Comitato è pronto ad un’altra battaglia

Un’approvazione con riserva quella della V Commissione che oggi all’unanimità, ha votato a favore del disegno di legge con il quale la Regione istituisce il Parco naturale regionale “Costa Ripagnola”.

La nota ufficiale della Regione Puglia spiega che “Sono stati accolti buona parte degli emendamenti del Comune di Polignano, presentati in Commissione con la firma del consigliere Fabiano Amati, che comunque, in linea con quanto annunciato dall’assessore Pisicchio, si potrà riservare in Aula ulteriori approfondimenti di natura politica e tecnica.

Costa Ripagnola (foto: google.maps)

L’area (tra Monopoli e Polignano, ndr) è caratterizzata da rilevante valore paesaggistico e naturalistico, nonché da grande interesse dal punto di vista speleologico in quanto risultano presenti numerose e importanti grotte terrestri e marine sommerse e semisommerse ed emergenze geologiche. Il tratto di costa presenta alcuni significativi elementi del reticolo di lame, in particolare nella zona di Pozzo Vivo, Torre Incina, S. Vito e San Giovanni. Dal punto di vista antropologico e culturale, in tale area si evidenzia la presenza di testimonianze di antropizzazione del territorio che mostrano la continuità di frequentazione in un arco temporale cha va dal paleolitico ad oggi, con la presenza diffusa di elementi emergenti quali la divisione fondiaria, i muretti a secco, i trulli, i pozzi ed altri elementi tipici del paesaggio rurale. In relazione agli aspetti archeologici, si evidenzia che l’area in esame ricade in un comprensorio territoriale in cui sono noti rinvenimenti archeologici, sia terrestri sia subacquei, e segnalazioni relative ad insediamenti sparsi di natura antropica che hanno caratterizzato, senza soluzione di continuità, periodi diversi, compresi tra l’età preistorica e la tarda età medievale.

Le aree ricomprese all’interno della zona 1 sono state individuate fra gli ambiti territoriali a rilevante valore naturalistico, paesaggistico e storico culturale: le stesse coincidono con le aree non antropizzate, con la presenza di boschi, di aree archeologiche, di habitat o di Zone Speciali di Conservazione (lo Scoglio dell’Eremita) e con gli ambiti che uniscono particolari aspetti di rilevanza naturalistica, paesaggistica e storica culturale con elementi antropici, in particolare attinenti all’attività economica primaria. Le aree ricomprese nella zona 2 sono tutte quelle aree edificate che presentano nuclei abitati e/o produttivi. La aree ricomprese nella zona 3 sono tutte quelle aree che sono parte di centri edificati o di frazioni di centri edificati.

In virtù poi della vocazione prettamente turistica delle aree oggetto di perimetrazione si è deciso di prevedere la possibilità di concedere deroghe ai divieti solo per rilevanti motivi di interesse pubblico e, comunque, nel rispetto delle finalità istitutive dell’area protetta e ferme restando le tutele previste dalla disciplina vigente in materia di paesaggio e beni culturali.”.

A margine dell’approvazione, anche l’assessore regionale alla Pianificazione Territoriale, Alfonso Pisicchio ha diramato una nota che esprime la sua soddisfazione. “Quell’incantevole tratto di mare tra Polignano e Monopoli rappresenta un bene primario e di inestimabile valore, tutelato e vincolato da norme chiare come il decreto legislativo n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e dal PPTR, il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale.

Ora ci attende l’ultimo via libera dal Consiglio regionale, la sede deputata ad ulteriori approfondimenti, per i quali sin da ora il mio Assessorato dichiara tutta la propria disponibilità. Oggi era però prioritario superare il primo passaggio burocratico, considerati i tempi ormai risicati della legislatura regionale e il rischio che il ddl si impantanasse definitivamente.”.

costa ripagnola polignano
Costa Ripagnola (foto: google.maps)

Insomma, tutti contenti, o quasi. Il Comune di Polignano ha ottenuto ciò che voleva: l’approvazione dei propri emendamenti, tramite il passaggio, meglio la presentazione, in Commissione di Amati che, abilmente, si è riservato gli approfondimenti in Consiglio Regionale. Come mai?

Sulle pagine social, intanto, del comitato Pastori della Costa sta girando in queste ore la modifica all’articolo 9 dell’Emendamento 6 che prevede, tra le altre cose, l’ampliamento e la trasformazione di edifici esistenti del 20% nelle zone 2 e 3. Ora c’è da capire se i trulli sono considerati dalla Regione Puglia edifici esistenti o storia antropica e naturale del luogo. Il comitato è pronto ad una protesta in Consiglio Regionale perché ritiene che con questo emendamento si vanifichino le proteste e il lavoro fatto finora.

È evidente che ancora una volta stiamo assistendo ad un teatrino politico. Questa volta il Partito Democratico ha dato il meglio di sé: il sindaco di Polignano Domenico Vitto, PD, non era dello stesso avviso del governatore Michele Emiliano, PD, sulle sorti del parco, schierandosi con gli imprenditori e i proprietari locali, ma ha dovuto chiedere l’intervento del Consigliere Regionale Fabiano Amati, PD, per poter presentare in commissione gli emendamenti che lo stesso Amati si riserverà di commentare in Consiglio Regionale. Ricordiamo che la realizzazione del parco è stata approvata nel 1997 dal Centrodestra, su proposta dei Verdi.

Forse con le elezioni alle porte, questa vicenda doveva prendere una piega ben precisa? Non lo sappiamo, ma mel mezzo di questo ridicolo balletto durato 23 anni ci sono le sorti di un territorio che si cerca di difendere dall’ennesima e inutile colata di cemento.

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