Parco Alta Murgia: fototrappole dei Forestali contro abbandono rifiuti

Nel Parco Alta Murgia le fototrappole funzionano. Sanzionate oltre 10 persone. Ma i Carabinieri Forestali continueranno i controlli contro l’ abbandono rifiuti

Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia è spesso colpito da attività illecite che deturpano pesantemente il territorio. Negli ultimi tempi, il Parco è stato più volte utilizzato come discarica abusiva di ogni materiale, oppure è stato utilizzato come area di caccia illecita. Per questi motivi, e vista l’importanza naturalistica, in una regione dove l’ambiente è messo a dura prova sia dal territorio e sia dalle attività umane, l’Ente Parco e i Carabinieri Forestali, insieme al Comune di Altamura, sono molto attenti a tutto ciò che accade sia all’interno del parco e sia lungo in suoi confini. I controlli, perciò, sono continui e costanti in tutta l’area.

In questo contesto, il contrasto al fenomeno dell’abbandono di rifiuti che deturpano i paesaggi tutelati del Parco dell’Alta Murgia è l’obiettivo dell’attività di sorveglianza dei Carabinieri Forestali del Reparto Parco Alta Murgia di Altamura, agli ordini del Maggiore Giuliano Palomba, e delle Stazioni Parco dipendenti di Andria, Ruvo di Puglia, Gravina in Puglia e Altamura.

Con appositi servizi di pattugliamento e monitoraggio, sono stati controllati diversi siti utilizzati come micro discariche collocate ai margini delle città e sulle principali vie di comunicazione. I Carabinieri hanno utilizzato anche strumenti video e fototrappole che hanno immortalato oltre 10 persone mentre abbandonavano con disinvoltura merce di ogni tipo.

Gli illeciti sono avvenuti soprattutto nelle zone vicino ad Altamura e Gravina; i trasgressori, invece, sono residenti all’interno del parco o provenienti dalle città vicine, soprattutto da Barletta. L’abbandono dei rifiuti è punito, per i privati, con sanzioni amministrative fino a 3000 euro. Più salato il conto per le imprese, che prevede sanzioni penali.

Diverse le sanzioni amministrative elevate. I trasgressori, oltre a pagare i verbali per le attività illecite, dovranno provvedere anche alla bonifica dei luoghi rimuovendo i rifiuti.

Preservare la flora e la fauna locali da attività illecite è la necessità primaria per l’Ente Parco e i Carabinieri Forestali, per i bene e il sostentamento delle comunità che vivono dentro e con il parco.

(Nelle foto, fornite dai Carabinieri Forestali, immortalati gli autori dell’attività illecita di abbandono dei rifiuti)

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