Parchi letterari, nuova vita per Manzoni e Deledda

La cultura italiana è materia viva nei 15 parchi letterari dedicati ad altrettanti autori

La letteratura italiana custodita tra gli scorci al di là delle sponde dell’Adda, dove pose il suo sguardo Renzo Tramaglino. I viottoli con affaccio sul mare delle Cinque terre adornati dai limoni, raccontati in Ossi di Seppia. E ancora, tra le pietre degli edifici storici di Aliano, dove Carlo Levi visse il suo confino e dove riposa la sua salma. Lettere, pensieri e visioni dei grandi autori. È ciò che s’incontra nei quindici parchi letterari presenti in Italia e riconosciuti dall’istituto di cultura Società Dante Alighieri.

Per incontrare Renzo e Lucia

Hanno a che fare col verde, i boschi, i fiumi, i laghi, il mare ma anche gli abitati degli scrittori e dei loro personaggi, legati alle loro migliori pagine. Così nascono veri e propri percorsi per valorizzare i luoghi e le parole.

La “barca di Lucia” al Parco Adda nord

È il caso del Parco Adda nord, dedicato ai passi più celebri di Alessandro Manzoni, nel territorio di Trezzano d’Adda. È il primo di questo genere sorto in Lombardia ed è stato costituito piuttosto di recente, nell’estate dello scorso anno, per l’esattezza. Lungo il fiume presente nella memoria e nella vita dei personaggi dei Promessi sposi, il parco attraversa territori noti. Pescarenico, Varenzago, Cassano, Canonica, tutti affacciati sul fiume Adda; a questi si aggiungono le località più strettamente legate alla vita dello scrittore: Milano, Lecco, Galbiate, Merate e Trezzo. Ne fanno parte borghi, boschi e laghi, a cominciare a sud di quello di Como per comprendere quelli di Garlate ed Olginate, senza dimenticare la zona paludosa di Brivio.

Percorsi di luoghi e parole

Ma quello dedicato a Manzoni e ai suoi luoghi è solo l’ultimo, in ordine di tempo, dei parchi letterari istituiti in Italia, per preservare ambienti forse solo immaginati, che i lettori di ogni età possono riconoscere, vedere, toccare, annusare. Un’operazione importante, dal punto di vista culturale, ma anche economico e turistico, che vede dal 2009 protagonista la società Paesaggio culturale italiano srl. «Le ambientazioni di romanzi, racconti, novelle o poesie – spiega sul sito web dell’organizzazione, il presidente dei Parchi letterari Stanislao de Marsanich – diventano fonte di conoscenza di paesaggi e di ambienti che si configurano come patrimonio specifico e testimone dei valori naturali, storici e culturali delle comunità locali da proteggere, conservare e rivitalizzare».

I parchi letterari fanno sistema

E l’idea è quella di metterli a sistema e in rete, per coordinarne le attività, la politica di gestione delle risorse, gli eventi e gli scambi, con al centro sempre l’interesse per la letteratura, anche attraverso il sito web I parchi letterari  C’è tanto, ad esempio, della poesia presente in Ossi di seppia, nel parco che le Cinque terre liguri hanno dedicato al premo Nobel Eugenio Montale, in occasione dei quarant’anni dal prestigioso riconoscimento. A cominciare dalla residenza estiva del poeta sul litorale di Fegina. Attorno, luoghi che hanno profondamente ispirato l’autore. Tra sentieri tracciati, alberi di limone, pinete e visite guidate per il territorio di Monterosso, è possibile godere delle bellezze di questa costa straordinaria, attraverso i cinque sensi e le parole di uno dei più grandi poeti dell’Italia contemporanea.

Tra Dante e Pasolini 

Ma lungo lo stivale e per le isole della Sardegna e della Sicilia, il viaggio può riguardare l’ispirazione e l’arte di altri autori celebri, per lo più dell’Italia centromeridionale. Si va da Dante, in quel di Ravenna, a Carducci, nel livornese, da Petrarca, a Padova, a D’Annunzio, ad Anversa degli Abruzzi. E ancora Pasolini, cui è dedicato un parco a Ostia, Landolfi, a Pico, nel frusinate, e il grande critico e scrittore Francesco De Sanctis, cui stato dedicato un itinerario letterario in Irpinia. L’intero centro storico di Aliano, nel materano, assieme ai suoi dintorni, rappresenta, invece, il nucleo di pietre, esperienze, strade e iniziative del parco dedicato alla figura di Carlo Levi, parco che tra l’altro, ha vinto nel 2016 il Premio Turismo responsabile italiano “Cristina Ambrosini” .

Basilicata al top con tre parchi letterari
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Uno scorcio del Parlo Letterario “Carlo Levi” ad Aliano (MT)

L’idea di valorizzare questo enorme patrimonio di esperienze e presenze legate al grande scrittore, nacque negli anni ’80, con l’impulso decisivo della fondazione Ippolito Nievo. Oggi rappresenta uno dei traini maggiori del rilancio culturale della Basilicata, legato a doppio filo a Matera capitale della cultura 2019. Dopo aver usufruito di finanziamenti mirati, grazie ai progetti presentati all’Unione europea, prova a raggiungere, se pur a fatica, una propria autonomia finanziaria. La presenza dei visitatori, in questo senso, attratti da tradizioni vive, raccontate da Levi nel suo soggiorno, come il carnevale delle maschere cornute, e dai luoghi da lui descritti, rappresenta una voce fondamentale.

Ma in Basilicata si incontrano anche il parco della bella Melfi, dedicato a Federico II, e quello di Tursi, rivolto all’opera di Albino Pierro. Bisogna poi andare nelle grandi isole italiane, per incontrare gli itinerari legati alle opere di Giuseppe Giovanni Battaglia ad Aliminusa e Giuseppe Antonio Borgese a Polizzi Generosa, nel Palermitano. Galtellì, vicino Nuoro, invece, ha reso omaggio a Grazie Deledda, gigante della letteratura, nata e cresciuta in questa parte di Sardegna. Quella Sardegna, presente nella sua produzione letteraria, che l’ha portata a vincere, unica donna italiana, il Nobel nel 1926.

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