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Il paradiso può attendere, il cimitero no

La salma di un animale domestico può rappresentare un serio pericolo per l’ambiente e, anche se si tratta di un fedele compagno di una vita, da un punto di vista legislativo rappresenta un rifiuto speciale.  Cosa è quindi lecito fare quando il nostro amico a quatto zampe ci lascia per restare nel pieno rispetto delle leggi e dell’ambiente? Una tra le scelte che denota maggior consapevolezza e attenzione per gli animali e per il nostro ecosistema è quella di affidare il corpo a un cimitero per animali, quale ad esempio il Fido Custode, primo cimitero per animali domestici, nato a Milano lo scorso agosto.

«Il terreno sul quale sorge Il Fido Custode – il Direttore Gianni Amenta – è stato sottoposto ad attenti controlli per verificare fosse abbastanza distante dalle falde acquifere e adatto per le sepolture. Le spoglie dell’animale, nel rispetto della normativa vigente, sono avvolte in un telo in mater-bi e collocato in contenitori di cotone, tutti materiali biodegradabili al 100%».

Nel caso in cui un animale sia morto a causa di malattie infettive, l’unica strada è la cremazione. Questo perché la sepoltura potrebbe provocare una eventuale contaminazione della sottostante falda acquifera con pesanti ricadute su ambiente e uomo. Il Fido Custode, spiega quindi Amenta, oltre alla sepoltura dell’urna contenente le ceneri stesse, offre un servizio di cremazione con riaffido delle ceneri o la possibilità di spargimento di queste in una apposita area verde dedicata all’interno del cimitero. A occuparsi di accertare e certificare i vari tipi di decessi e di rilasciare l’eventuale documento regionale per la cancellazione del microchip è il responsabile medico sanitario e veterinario della struttura, la Dott.ssa Shara Faelli.

Logo_Fido CustodeAttenzione, quindi, a seppellire la salma di un animale d’affezione in giardino o in un terreno di proprietà. Un animale, anche se domestico, non può essere seppellito in un qualunque prato, magari proprio in quello sul quale gli piaceva tanto correre: il fai da te non è mai consigliabile.

«Da un punto di vista legislativo – conclude il Direttore del cimitero – si rischiano multe fino a 28.000 euro e da un punto di vista ambientale si possono fare seri danni; è necessario essere autorizzati da un responsabile dei servizi veterinari delle ASL per seppellire il corpo in un terreno di proprietà».

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