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Pantano-Ripalta, WWF: «Continua la devastazione»

WWF Puglia denuncia l’inarrestabile degrado in cui versa la zona Pantano – Ripalta, area costiera a sud di Bisceglie (BT).

Ultima vittima è stata la pista ciclabile, la cui staccionata in legno è stata abbattuta in più tratti (foto). La pista è stata percorsa da diversi mezzi motorizzati, il cui passaggio distrugge tutta la flora autoctona di pregio (orchidee selvatiche, essenze della macchia mediterranea, alofite), ammazza i piccoli animali (arvicole, cervoni, lucertole) e spaventa l’avifauna stanziale e migratrice (aironi, svassi, gabbiani).

A questa situazione si aggiunge la piaga degli incendi appiccati nelle giornate ventose, le cui operazioni di spegnimento, da parte dei volontari WWF, risultano spesso difficoltose. Altri segni di roghi recenti sono riconducibili alla pratica criminale dell’estrazione di rame dai cavi rubati e sono rilevabili in più punti. Infine, il terrazzamento artificiale sta lentamente franando, mentre i muri a secco recentemente ristrutturati sono parzialmente crollati.

Già dal 2006, il WWF osservò come il tracciato della pista ciclabile, voluta dalla Provincia di Bari, ponesse a rischio l’incolumità dei fruitori. L’associazione ha criticato la vicinanza al bordo della falesia (a rischio crollo) e l’eccessiva larghezza della pista, che coi suoi 2,5 metri è del tutto simile ad una strada.

Il WWF torna a proporre lo spostamento del percorso ciclabile lungo i tratturi già esistenti, riducendo la larghezza della pista e rivedendo i particolari tecnici. Intanto, è giunta al ministro dell’Ambiente Andrea Orlando la documentazione che propone l’istituzione di un’area marina protetta.

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