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Pannelli fotovoltaici, gli incentivi legati alla dismissione

Dal 1 luglio le aziende che producono o importano pannelli fotovoltaici per accedere agli incentivi dovranno garantire anche la corretta gestione dei moduli a “fine vita”. Lo stabilisce l’art. 11 del Decreto Ministeriale del 5 maggio 2011 (IV Conto Energia). E’ la prima volta che la regolamentazione nazionale di accesso alle tariffe incentivanti sul fotovoltaico prevede tali garanzie.

In Italia il fotovoltaico, dopo l’idroelettrico, è la fonte rinnovabile che ha registrato il maggiore sviluppo negli ultimi anni, conquistando il terzo posto, dopo Germania e Spagna. Il COBAT, Sistema Nazionale di Raccolta e Riciclo, in tal senso, ha siglato un importante accordo con il Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane), che riunisce circa l’80% delle industrie italiane del settore. Con l’accordo si è voluto costituire la prima filiera italiana per la corretta gestione dei moduli fotovoltaici a fine vita. Il prodotto ha un ciclo di vita di 25-30 anni.

COBAT è in possesso di una banca dati in grado di garantire la tracciabilità e la geo-referenziazione di ogni singolo modulo fotovoltaico immesso sul mercato ed entrato in esercizio sul territorio nazionale ed ha realizzato un fondo di garanzia che assicura adeguata copertura finanziaria per la dismissione dei moduli fotovoltaici immessi sul mercato.

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