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Pance vuote e serbatoi pieni? No, grazie

«Ricavare benzina o diesel a partire da colture alimentari o da colture non alimentari dedicate a fini energetici significa sottrarre terra e acqua alla produzione di cibo. Questo non è sostenibile né eticamente accettabile». ActionAid ed Oxfam Italia hanno lanciato una petizione on-line, per chiedere una revisione della normativa sui biocarburanti. Destinatari della raccolta firme, gli europarlamentari italiani ed i ministri Andrea Orlando (Ambiente) e Flavio Zanonato (Sviluppo economico).

Il 10% dei mezzi che circolano in Europa dovranno alimentarsi ad energie alternative. Di questi veicoli verdi, solo il 5% potrà alimentarsi a biocarburanti: questo per evitare la competizione tra produzione di biocarburanti e produzione alimentare.

Nella plenaria di settembre, il Parlamento Europeo si esprimerà sulla proposta di una nuova direttiva che propone la riduzione del consumo di biocarburanti prodotti da materie prime alimentari.

«L’attuale normativa europea sui biocarburanti ha dei costi sociali ormai non più sostenibili. Basta pensare che i prodotti della terra utilizzati per produrre biocarburanti nel solo 2008 avrebbero potuto sfamare 127 milioni di persone, riducendo la fame nel mondo di quasi il 15%», ha detto Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid. «Qualsiasi persona di buon senso sceglierebbe di poter sfamare la propria famiglia, invece che riempire il serbatoio della propria auto».

Elisa Bacciotti, direttrice Campagne di Oxfam Italia: «L’Europa, assetata di biocarburanti, crede di fare una politica verde, mentre invece alimenta la fame nel mondo. È necessario cambiare rotta, promuovendo alternative realmente sostenibili nel settore dei trasporti, come ad esempio la mobilità elettrica, il trasporto pubblico e l’efficienza energetica. Chiediamo ai cittadini italiani di far sentire la propria voce per una politica davvero amica del pianeta e di chi ci vive».

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