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Paesi con l’anima e marketing territoriale

Da un lato, un turismo esperienziale, fatto di mete originali e luoghi “con l’anima”. Dall’altro, una concezione dell’attrattività del territorio, che è anche attrazione di investimenti, che sia guidato alla riscoperta e alla crescita delle specificità locali. Il tutto si sposa in questo libro, che ripercorre i più recenti anni di attività di Sviluppumbria, società regionale per la promozione dello sviluppo economico dell’Umbria, in collaborazione con diversi soggetti professionali tra cui SL&A. In un documentato viaggio tra progetti umbri e prospettive oltreconfine, con un dettagliato quadro analitico su regioni italiane e Paesi membri dell’Unione Europea.

Per curiosità, iniziamo da qui, dagli esempi di successo già in atto. Come il Regno Unito, che attende le Olimpiadi 2012, con i suoi numerosi progetti di riqualificazione urbana (ad esempio vicino al nuovo cuore economico di Londra, Canary Wharf) e il guizzo di alcune catene alberghiere come la Malmaison che per ospitare i propri clienti ha recuperato una chiesa ortodossa a Glaslow, ma anche un carcere a Oxford. La missione insomma è quella di muovere investimenti e turismo, ma al contempo “salvare” il patrimonio storico inglese. Altra curiosità in Spagna, che da tempo si è imposta nel mercato turistico non più solo come meta balneare, ma culturale a 360 gradi. Per questo un’apposita agenzia anche qui si occupa di attrarre gli investimenti esteri e in particolare a Madrid si punta al concetto di Art Hotel, uno per tutti il Silken Hotel Puerta America che ha riunito 19 studi d’architettura per 19 diverse culture.

Ma torniamo al nostro Belpaese e al progetto Essere bene dell’Umbria per la promozione del “turismo del benessere”, grazie alla valorizzazione delle fonti termali e minerali in disuso. Analisi di domanda, offerta e competitors. Disciplinare qualitativo, tavoli tecnici e piani di fattibilità. Tutto il ragionamento in termini di marketing territoriale ha portato all’individuazione di sette progetti localizzativi per: Fonti Fosso del Bagno, Terme di Triponzo, Terme di Tiberio, Vivaio e Fonte, Terme del Centino, Terme dell’Amerino e Ramici. E mentre ora si pensa alla promozione e alla ricerca di investitori, si sta formando un altro progetto, Pietre d’Umbria, per recuperare il patrimonio immobiliare di pregio della regione: ville, castelli e tenute da un lato, ma anche l’ex Convento della SS. Trinità di Orvieto, Borgo San Pietro Acquaeortus ad Allerona, Castello Isabella Guglielmi sul Trasimeno e Fonte Cesare a Montecastrilli.

In sintesi dunque, il concetto è chiaro. “Per avere successo il progetto deve ancorarsi sull’identità e sui valori identificiativi, spesso unici, di un territorio, costituiti sulla interazione, sul rapporto tra sistema socio-culturale e sistema economico”. Coesione sociale e partenariato tra gli attori sono il “capitale sociale” dell’impresa e queste nuove complicità pubbliche-private devono portare ad un investimento comune, ragionando sull’”habitat come un linguaggio complesso” e ponendo l’accento sull’irreplicabilità di questo luogo rispetto ad altri nel mondo.

Stefano Landi, Paesi con l’anima e marketing territoriale, Terre di Mezzo Editore, pp. 141, euro 14.

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