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Pacifismo, premiato direttore Greenpeace International

Oggi, 18 giugno, sono stati assegnati i James Lawson Awards. Il premio nasce in un momento storico in cui i movimenti non violenti sono al centro dell’attenzione: basti pensare alla Primavera araba, oppure ai movimenti in Ucraina, Tailandia, Brasile.

Il premio prende nome da James Lawson, leader del movimento statunitense per i diritti civili che ha guidato negli anni Sessanta i sit-in a Nashville, definito da Martin Luther King Junior «il massimo teorico e stratega della non violenza nel mondo».

Tra i premiati, Kumi Naidoo (foto), attivista sudfaricano per i diritti umani e direttore esecutivo di Greenpeace International dal 2009. Naidoo è stato attivista e leader nella lotta contro l’apartheid in Sud Africa; come direttore esecutivo di Greenpeace International ha continuato ad essere personalmente coinvolto in azioni non violente per la difesa dell’ambiente. Nel 2011 Kumi, insieme ad un altro attivista di Greenpeace, ha scalato una piattaforma petrolifera al largo della costa della Groenlandia, mentre l’equipaggio a bordo cercava di respingerli usando cannoni ad acqua. Kumi era entrato in azione per spingere Cairn – la compagnia petrolifera scozzese – a interrompere le trivellazioni.

Gli altri premiati con il James Lawson Award sono: Yorm Bopha, una giovane donna a capo di un movimento di lotta per i diritti legati alla terra in Cambogia; Howard Clark,  pacifista radicale, attivista non violento e ricercatore a capo dell’associazione War Resisters International (WRI); Jacques Sémelin, professore e ricercatore di Scienze Politiche presso l’università di Parigi, autore di molte pubblicazioni scientifiche sull’uso della resistenza civile.

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