Ozono in agricoltura, apertura dell’Europa

La tecnologia a ozono come alternativa all’utilizzo di pesticidi. L’Italia, però, non ha ancora legiferato

 

Nel progetto europeo Oxir, gestito dal Centro ricerche di Metozone in accordo con la Comunità europea, si è potuto sdoganare l’impiego dell’ozono in agricoltura. Le sperimentazioni eseguite da Centri di saggio qualificati, con questo prodotto hanno indicato una via interessante e da approfondire ulteriormente come prodotto da poter utilizzare in una strategia di difesa con altri mezzi tecnici presenti.

Il Centro ricerche di METozone, coordinato dalla Dott.ssa Francesca Ponti, è disponibile ad avviare collaborazioni di ricerca e sviluppo per l’impiego dell’ozono in agricoltura. L’ozono infatti si applica direttamente in campo con una apposita macchina che nel contempo lo produce.

L’ozono in acqua può essere applicato in campo e sanitizzare il raccolto immediatamente prima di essere vinificato, conservato o portato fresco sul mercato. L’ozono, infatti, non ha controindicazioni in termini di residualità di prodotto.

In particolare potrebbe trovare largo impiego sulle cosiddette colture minori, ovvero quelle coltivazioni che non hanno superfici importanti in Italia e che sono da anni povere di mezzi tecnici per difenderne la loro produzione.

Con il progetto Oxir sono stati realizzati circa 40 test con Centri di Saggio accreditati in test qualitativi di prove efficacia che hanno dato una indicazione primordiale della efficacia dell’ozono contro le principali patologie delle colture mediterranee come la  vite, colture orticole e piccoli frutti, come esposto sul sito www.oxir.eu.

Inoltre in altri progetti di ricerca l’ozono è stato testato in celle di frigoconservazione di agrumi e di kiwi e frutta verdura con ottimi risultati nel controllo delle principali patologie di frigoconservazione.

L’Europa con il progetto Oxir ha tuttavia sdoganato l’impiego dell’ozono in agricoltura a livello europeo. L’Italia è ultima delle regioni europee che non ha ancora legiferato su ozono, mentre in tutti gli altri stati membri gli agricoltori possono fare uso normale dell’ozono in agricoltura.

L’ozono impiegato in strategia con altri prodotti sta fornendo ottimi risultati, senza demonizzare l’impiego di prodotti chimici, preferibilmente biocompatibili, ma a reale necessità, permettendo così il proseguimento delle condizioni di poter continuare a coltivare molti prodotti che diversamente, con le restrizioni che saranno attuate, non sarebbero più coltivabili.

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