Otranto perde la Bandiera Blu

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Dopo anni di riconoscimenti, Otranto perde la bandiera Blu

Il sindaco Cariddi: “I motivi prescindono dalla responsabilità di amministratori e cittadini. Si sta già lavorando per riconquistarla”. Entrano Ugento e Rodi Garganico, fuori anche le Tremiti. Torna Castro

La Città di Otranto quest’anno perde la Bandiera Blu, anche se i motivi prescindono dalla responsabilità di amministratori e cittadini. La Bandiera Blu non è stata assegnata alla Città di Otranto unicamente per non aver raggiunto il requisito imperativo di una raccolta differenziata maggiore del 40%. All’esclusione di Otranto fa da contrappeso  il rientro di Castro, mentre vengono confermate Melendugno, Salve e Nardò. Entrano nella classifica Ugento e, dalla parte opposta della regione, dove si trova l’altra grande esclusa, cioè le isole Tremiti, Rodi Garganico. In tutto  sono 18 le bandiere blu assegnate alla Puglia, cjhe si conferma la regione più premiata d’Italia.

Il riconoscimento viene assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE) alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione ad esempio la pulizia delle spiagge, la raccolta rifiuti, la mobilità sostenibile e gli approdi turistici. Queste le città che possono fregiarsi del vessillo 2022: Melendugno, Castro, Nardò, Salve, Ugento in provincia di Lecce; Rodi Garganico, Peschici, Zapponeta per la provincia di Foggia; Margherita di Savoia e Bisceglie per la provincia di Andria-Barletta-Bisceglie; Monopoli e Polignano a mare per la provincia di Bari; Carovigno, Fasano e Ostuni per il brindisino; Castellaneta, Maruggio e Ginosa nella provincia di Taranto.

Il problema di Otranto : la raccolta differenziata dell’organico

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Il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi: “Siamo certi e sereni che il prossimo anno la Bandiera Blu tornerà a sventolare sulle nostre spiagge”

«Il dato che ci penalizza è indipendente dalla nostra volontà”, dichiara il Sindaco Pierpaolo Cariddi. “Il Comune di Otranto è uno dei 22 comuni dell’Aro7/Le che  attendono da anni la nuova gara da parte di AGER – Regione Puglia, che ci consentirebbe  di attivare la raccolta porta a porta della frazione umida e che ci porterebbe velocemente a raggiungere alti livelli di raccolta differenziata, come è accaduto in località turistiche simili alla nostra, dove la raccolta della frazione organica ha raggiunto percentuali superiori al 70% in tempi brevissimi. Purtroppo siamo costretti a operare in regime di proroga, con un contratto del 2009, con ditta commissariata».

Cariddi: “AGER non interviene, il porta a porta lo organizziamo noi”

«Poiché il tempo dell’attesa e della pazienza si  è esaurito”, prosegue il primo cittadino, “proprio in questi mesi, in sede Aro7/LE, si è deciso di procedere in autonomia alla costituzione di una Società in house che ci permetterà di elaborare un progetto con nuovi investimenti e implementazione di servizi, tra cui la raccolta dell’organico.
«Siamo pertanto certi e sereni che il prossimo anno la Bandiera Blu tornerà a sventolare sulle nostre spiagge. Teniamo a sottolineare, tuttavia, che un parametro, anche se vincolante, non è rappresentativo dei sacrifici e del lavoro costante che abbiamo svolto e svolgiamo sulla tutela dell’ambiente. Purtroppo è solo la nostra comunità che si fa carico  dei costi di raccolta e smaltimento per garantire a tutto il comprensivo spiagge e pinete pulite e una città ordinata, dignitosa, apprezzata da tutti e orgoglio dell’intera Puglia».

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