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Otranto, al via nuovi lavori per il porto turistico

«Finalmente possiamo avviare le procedure per l’affidamento dei lavori e veder cantierizzare un’opera fondamentale per lo sviluppo turistico-economico del territorio». Non nasconde la soddisfazione Luciano Cariddi, primo cittadino di Otranto, dopo che la Regione Puglia ha espresso parere favorevole alla Valutazione di Impatto Ambientale per il progetto del porto turistico interno.

Questo era infatti l’ultimo tassello indispensabile per rendere funzionale una struttura già esistente che però soffre, oltre ad un’evidente disorganizzazione del bacino portuale, la carenza di posti barca, la cui richiesta è andata crescendo in maniera esponenziale in questi ultimi anni. Ma la soddisfazione dell’Amministrazione comunale è ancora più comprensibile se si pensa che la definitiva approvazione del Piano Regolatore del Porto ha consentito non solo di dotarsi di un Piano fondamentale per il bacino portuale, ma di rendere possibile un progetto ben più ambizioso come il porto turistico interno. Con questo ulteriore tassello si avvia la conclusione positiva dell’iter procedurale del bacino interno e, soprattutto, la ridefinizione del volto complessivo di Otranto. Tra i vari lavori, entro l’estate 2012 dovrebbe venire completata, a cura di privati, la sistemazione dell’area di varo alaggio e rimessaggio proprio all’ingresso del porto turistico interno. Ma è bene considerare che i lavori del porto turistico interno rappresentano un altro momento di un programma ambizioso, che vede in futuro la costruzione dei camminamenti alla base della città vecchia (quasi a livello del mare), la riunificazione con il lungomare, la riqualificazione del costone della Riviera degli Haethey.

Intanto già sono stati appaltati e partiranno a breve i lavori per il restauro e consolidamento del Bastione dei Pelasgi, lo storico bastione su cui si regge il centro storico, meta di tutti i turisti e particolarmente suggestivo perché si affaccia sull’area portuale che tra pochi anni diventerà il cuore del diportismo nautico. Dunque un intervento di restyling non solo dovuto a necessità di sicurezza, ma anche funzionale a dare un nuovo look alla città dei martiri. E intanto proseguono i lavori nel Fossato dell’area di Porta a mare, sull’ampio murale e nella zona prospiciente i banchinamenti che si faranno per il nuovo porto. Anche su quest’ultima opera, su cui è innegabile che Otranto stia scommettendo tutta se stessa dopo che è stata realizzata l’infrastrutturazione nella zona ex Fabbriche, si guarda con attenzione: anche questo è un ulteriore momento di ricostruzione della città nel suo rapporto con il mare.

L'area del porto interno, per il quale la Regione Puglia ha rilasciato parere ambientale favorevole

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