Ortobrick, design dal pollice verde

Un mattoncino di terra fertile, delle dimensioni e delle fattezze di una saponetta incartata: dimensioni 10 X 7 cm, alto 4

È capace di far germogliare piantine da un pezzo di mattone. Un mattoncino di terra fertile, delle dimensioni e delle fattezze di una saponetta incartata: dimensioni 10 X 7 cm, alto 4, con packaging in carta ecologica su cui sono scritte le indicazioni per la coltivazione. Contiene i semi di una pianta “pronto all’uso”. Una soluzione ideata per sperimentare indoor la fase della germinazione di differenti semi di piante orticole. Un green design che mantiene il suo messaggio immutato nel tempo e che, una volta annaffiato con cura, facilmente genera un micro-orto da coltivare in casa.

Un semenzaio “new style” – Al momento è disponibile in quattro varietà – basilico, rucola, prezzemolo e prato mediterraneo – con un prezzo al pubblico di 15 euro. Un semenzaio ideato da Tommaso Mancini, questo il nome del suo ideatore, di Lucca, che ama definirsi come un designer, un po’ artigiano e un po’ giardiniere, “che crea – scrive sul suo sito –  e coltiva ‘giardini a secco’, in collina e in montagna, studiando e sperimentando le arti applicate e sviluppando progetti di green design per la sostenibilità ambientale”.

Questo è OrtoBrick. Un mattone, di nome e di fatto, all’interno del più ampio progetto di design sostenibile di Orto Green Design dello studio di Tommaso Mancini. Un idea che nasce come progetto di tesi all’Istituto Superiore Industrie Artistiche e Industrial Design (ISIA) di Firenze, per cui fu elaborato un concept di marketing territoriale ed un prodotto industriale per la promozione del vecchio mercato ortofrutticolo di Lucca, il Carmine. Oggi Orto Green Design propone un insieme di oggetti dedicati alla coltivazione all’interno del paesaggio domestico. Per “introdurre nella quotidianità la cura di ‘fazzoletti di terra’ e portare l’attenzione su nuove forme di agricoltura urbana e sensibilizzazione ambientale”.

Orto Pulp è un contenitore in polpa di legno di 24 x 24 cm che si offre come un mosaico di sette piccoli vasi in materiale biodegradabile, a rappresentare la città di Milano ed i suoi quartieri centrali

Ma c’è anche Orto Pulp – Se infatti Orto Brick ha “vissuto il suo apice di megalomania” nell’installazione site specific da 110 x70 cm  pensata per lo spazio esterno della Fabbrica del Vapore in occasione della mostra Green Utopia (curata da Maurizio Corrado ed organizzata durante la settimana del Design da Milano Makers), in fase di industrializzazione ora c’è infatti anche Orto Pulp. Si tratta di un contenitore in polpa di legno di 24 x 24 cm che si offre come un mosaico di sette piccoli vasi in materiale biodegradabile, a rappresentare la città di Milano ed i suoi quartieri centrali. I vasi, in aggiunta di terra e semi, servono a coltivare un piccolo orto, da allevare ed osservare in casa, sulla scrivania in ufficio e nello studio. Le piante, una volta cresciute, verranno trasferite direttamente in vasi più grandi sui balconi, negli orti urbani o in un giardino, senza bisogno di essere travasate, perché Orto Pulp è progettato per compostarsi con il terreno e diventare nutrimento per le piante stesse.

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