Input your search keywords and press Enter.

Orti urbani: esperienze di agricoltura condivisa in Puglia

Gli orti urbani sono esperienze di agricoltura condivisa che si stanno sviluppando nei territori di Bari e del Salento.

Gli orti urbani sono esperienze che si stanno sviluppando nei territori di Bari e del Salento. Ambient&Ambienti ha compiuto un itinerario accompagnato da Carla Tedesco, assessore all’Urbanistica del Comune di Bari.

Gli orti urbani sono inseriti nella rete ecologica del Piano urbanistico generale della città di Bari

Gli orti urbani e i giardini condivisi s’inseriscono nella rete ecologica del Piano urbanistico generale della città di Bari. “Abbiamo iniziato a compiere i primi passi per restituire ai cittadini l’uso di spazi abbandonati. Gli orti urbani e i giardini condivisi hanno ruoli peculiari. La fruibilità di questi spazi comporta il riconoscimento da parte dell’amministrazione comunale con l’auspicio che possano essere inseriti in una filiera alimentare” ha detto Carla Tedesco, assessore all’Urbanistica del Comune di Bari.

La filiera corta è il modello degli orti urbani

Il modello adottato dagli orti urbani è la filiera corta. In questa direzione si pone la legge regionale cosiddetta “chilometro zero”. Il provvedimento, già finanziato nel bilancio regionale, disciplina azioni che incentivano nuove forme di scambio e promozione di filiere corte limitando il numero degli intermediari. In particolare sono previste occasioni d’incontro e strumenti di cooperazione basati sul rapporto diretto tra produttori e consumatori. La legge, inoltre, introduce le modalità di concessione del marchio di filiera. L’obiettivo è formare consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e stagionalità dei prodotti. In questo modo si valorizza anche la dieta mediterranea e ricostruisce il legame tra prodotti dell’agricoltura e cibi consumati.

Le esperienze di orti urbani e giardini condivisi nella città di Bari sono diverse

L’area del Parco Gargasole

Ci sono diverse esperienze di orti urbani e giardini condivisi. Se ne contano una decina tra quelle promosse dall’amministrazione comunale di Bari ed altre nate su iniziativa di associazione e cooperative. Il Parco Gargasole è un’esperienza nata nell’ambito del percorso di riqualificazione dell’ex Caserma Rossani. Sono state coinvolte associazioni per svolgere laboratori di autocostruzione, attività di giardinaggio condiviso, arte pubblica. Adesso si pensa anche al futuro di quest’area con patti di collaborazione con le associazioni. Si chiama Ortodomingo un’altra esperienza, realizzata dall’Associazione Parco Domingo. L’area ospita circa cinquanta alberi di ulivo noci e mandorle e trovano rifugio diverse specie di uccelli (gazze, civette, passeri).

“Ci sono , inoltre, altre esperienze di orti urbani all’interno di scuole e strutture del welfare” ha aggiunto Carla Tedesco.

Leggi anche “Giardini urbani nelle scuole di Bari“.

Il Parco dei Paduli è un’occasione di sviluppo sostenibile per le comunità di undici piccoli Comuni del Salento

L’itinerario tra gli orti urbani, a questo punto, lascia la città di Bari e fa tappa nel territorio del Salento. Il Laboratorio Urbano Aperto (LUA)

L’area dell’orto domingo

ha avviato l’esperienza del Parco agricolo multifunzionale dei Paduli. Si tratta di un’area dove giovani associazioni hanno realizzato innovative attività di gestione di un bene agricolo. Il progetto è stato candidato dal Ministero dei Beni Culturali a rappresentare l’Italia al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa 2014-2015. L’iniziativa, inoltre, è stata selezionata nel 2016 tra i 20 progetti presenti alla biennale internazionale di architettura di Venezia e inserita nell’elenco delle buone pratiche agricole dell’Istituto Superiore Per la Ricerca e l’Ambiente del Ministero per l’Ambiente e le attività agricole.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *