Ora l’orto si fa su “carta”

Orto su carta è un laboratorio di stampa d’arte all’aperto

I giovani valorizzano l’ambiente attraverso l’arte. Ogni luogo della natura ha le sue caratteristiche e si manifesta in maniera differente nelle diverse stagioni. L’orto è l’esempio più completo della varietà dei colori dei frutti e delle foglie. Questa manifestazione si può “immortalare” su carta, così come facevano i samurai giapponesi che di notte andavano a pesca, raccoglievano le carte, le inchiostravano e le fermavano sulla carta di riso per celebrare la bellezza e l’unicità delle creature del mare. Quest’antica pratica giapponese si chiama Gyotaku. Dal Giappone “l’inchiostro” idealmente si espande in Puglia fino a farla diventare una forma artistica. I tre giovani foggiani Alessio Cristino, Paola Di Chiara e Mariarosa Comparato, diplomati all’Accademia di Belle Arti di Foggia, team di RE-LEAF PRINT, infatti, hanno preso spunto dalla pratica dei samurai giapponesi e messo in piedi Orto su carta perché, dicono,  «vogliamo rendere omaggio alla natura nelle sue forme più articolate e celebrarne il fascino nella sua caducità». La prima esposizione in pubblico non poteva che avvenire in provincia di Foggia, la città degli orti, fra i Monti dauni, in particolare ad Orsara di Puglia. L’orto di Villa Jamele rappresenta l’esempio emblematico dell’enorme ricchezza della terra pugliese. L’occasione è stato il 19^ Appuntamento con la Daunia “L’orto dei miracoli verso Expo 2015” e la possibilità è stata offerta dal famoso chef Peppe Zullo.

Si raccolgono le foglie del luogo in cui ci si trova, le s’inchiostra e si lascia il calco stampato sulla carta

«Quest’iniziativa – spiegano i tre  – è nata da una riflessione qualche anno fa. Eravamo studenti dell’Accademia ed in maniera più avventurosa cercavamo di realizzare opere estemporanee. Un suggerimento è stato soprattutto una ricerca di tutte le foglie di questo luogo, una catalogazione formale che non aveva niente di scientifico. Un altro stimolo è giunto da un articolo di stampa giapponese sul gyotaku». Da queste considerazioni poi è scaturita la decisione di mettere in piedi insieme un laboratorio di stampa d’arte  all’aperto per celebrare la bellezza dell’orto e della terra.

I tre giovani foggiani Alessio Cristino, Paola Di Chiara e Mariarosa Comparato, diplomati all’Accademia di Belle Arti di Foggia, hanno preso spunto dalla pratica dei samurai giapponesi e messo in piedi Orto su carta

Non si fa altro che applicare la tecnica dell’incisione ad una ricerca più poetica e meno tradizionale. La matrice unica dell’arte è la natura: si raccolgono le foglie del luogo in cui ci si trova, le s’inchiostra e si lascia il calco stampato sulla carta. Una foglia d’autunno è differente da quella di primavera. In questo modo si possono “documentare” in un momento le peculiarità di un territorio attraverso tracce che ritraggono la vegetazione nella sua fisicità ogni testimonianza può raccontare un luogo attraverso le impronte ed i segni che emergeranno dai frutti della terra. Lo abbiamo detto, il “battesimo” di quest’attività artistica è avvenuto nella terra vocata all’agricoltura, la provincia di Foggia, ma quando si celebra l’unicità di un luogo, si può scegliere di farlo ovunque.

 

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