È recente la certificazione 20121 che stabilisce precise regole in materia di sostenibilità degli eventi. Il primo certificato di questo tipo è stato assegnato al Centro Italiano Congressi Sud dalla Aenor Italia, un organismo di certificazione presente con sedi in vari Paesi del mondo, fra cui anche l’Italia, con sede a Bari. In Spagna è l’ente di normazione. Il raggiungimento dell’obiettivo è impegnativo e implica il perseguimento di un percorso di monitoraggio dell’attività di un’azienda. “È una norma nuovissima – ha spiegato Stefano Cucurachi, responsabile marketing di Aenor Italia – che certifica la sostenibilità degli eventi e approfondisce il modo di interfacciarsi tra un’organizzazione, che può essere un’azienda, un consorzio e il territorio e l’ambiente. È una norma molto complessa che tiene in considerazione gli aspetti ambientali, sociali ed economici. Vuole analizzare le ricadute economiche positive sui territori o i possibili danni procurati”.
La norma tiene molto sotto osservazione gli aspetti del rischio d’insuccesso sulla base di parametri di politica ambientale e territoriale. S’intende, per esempio, fare in modo che tutte le fasce della popolazione, anche deboli, possano fruire del territorio e si rispetti l’accessibilità degli ambienti. I disabili che devono accedere a una sala non devono incontrare barriere architettoniche. Ci sono anche requisiti per rendere pubblico un evento in maniera indiscriminata. “È una certificazione – ha concluso Cucurachi – che avrà molto interesse nei prossimi anni. La Danimarca, che avrà la presidenza della Comunità Europea, intende svolgere gli eventi secondo questa modalità. Ci auguriamo che in Puglia sia solo l’inizio di un percorso virtuoso”.
Per fregiarsi di questo riconoscimento occorre che l’azienda incarichi una società di consulenza di redigere un manuale integrativo alla certificazione 9001. Dopo aver applicate le procedure al proprio sistema aziendale e considerato che il processo è in fase avanzata, si richiede l’intervento dell’ente di certificazione. Nel caso dell’azienda barese, l’ente è intervenuto almeno in tre momenti differenti: una fase documentale in cui è stato studiato quello che l’azienda aveva pianificato, un’altra in cui si è assistito ad un evento organizzato secondo la modalità della sostenibilità e infine è stata analizzata la rendicontazione anche di una serie di eventi. L’evento monitorato è stato il Congresso nazionale forense che si è svolto a novembre 2012, dove vi hanno partecipato 2.400 avvocati. Forte è stato l’impatto con il territorio. Sono state fatte valutazioni interessanti, per esempio, per il cambiamento delle stanze di albergo prenotate, pasti, numero di aerei che atterravano. Un’attenta valutazione è stata operata sulla scelta dei materiali, fornitori e location. L’azienda barese, già certificata 9001, quindi, ha voluto potenziare il suo sistema organizzativo integrandolo con aspetti ambientali di sicurezza sul lavoro, etica, rispetto dei lavoratori e interazione con l’ambiente territoriale. “È il coronamento di un percorso – ha commentato Olimpia Cassano, presidente del consiglio d’amministrazione del Centro Italiano Congressi Sud – di ventiquattro anni di attività in cui abbiamo creduto”.


