Operazione Oro Blu, danni ambientali anche in Puglia – FOTO

Manfredonia

Monopoli, Manfredonia, Vieste e Monte Sant’Angelo gli interventi della Guardia Costiera

 

Anche la Puglia è stata passata al setaccio nel corso dell’operazione nazionale della Guardia Costiera “Oro Blu”, finalizzata a contrastare i reati ambientali, puntando l’attenzione sugli scarichi idrici delle aziende che, se non realizzati nel rispetto delle normative vigenti potrebbero inquinare la falda acquifera, la fascia costiera e persino l’ecosistema marino.

I militari della Guardia Costiera, coordinati dal Centro di Coordinamento Ambientale Marino di Bari, hanno eseguito controlli a tappeto in tutta la regione. I controlli hanno accertato la presenza della documentazione necessaria per la tutela dell’ambiente e il rispetto delle norme.

Sequestro e denuncia a Monopoli

Monopoli

Tra gli interventi più significativi, spicca il sequestro di uno stabilimento industriale di circa 10mila metri quadri nella periferia di Monopoli. Si tratta di uno stabilimento che esegue trattamenti di alluminio. Dagli accertamenti, è emerso che “era sprovvisto della necessaria Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) ed effettuava abusivamente lo scarico di acque reflue industriali prodotte dalle vasche di trattamento nonché di rifiuti allo stato liquido contenenti sostanze pericolose (acidi). Durante l’ispezione sono stati riscontrati altri abusi tra cui l’abbandono in maniera incontrollata e reiterata nel tempo diverse categorie di rifiuti speciali (anche pericolosi) e lo sversamento nel suolo e l’immissione nelle acque sotterranee di falda di rifiuti allo stato liquido”, spiega la Guardia Costiera.

I sequestri nel foggiano

Manfredonia

I controlli hanno interessato anche 3 autolavaggi, situati a Monte Sant’Angelo, Manfredonia e Vieste.

Le strutture di Manfredonia e Vieste erano sprovviste delle autorizzazioni necessarie per lo scarico dei reflui di derivazione del processo di pulizia dei veicoli nella fognatura pubblica, mentre l’autolavaggio di Monte Sant’Angelo, al momento del controllo, stava operando con le autorizzazioni relative ai reflui scadute. I tre autolavaggi, quindi, sono stati sequestrati.

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