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Operazione “Alba verde”, stroncato traffico di rifiuti

Un importante traffico illegale di rifiuti nella provincia di Bari è stato stroncato dalla Guardia di Finanza, nel corso di un’operazione di servizio in materia di tutela dell’ambiente. Coinvolte oltre 40 società e/o ditte individuali, 114 denunce, sanzioni per 13 milioni di euro, recuperati a titolo di “ecotassa” circa 3 milioni di euro, sequestrate 5 discariche, 31 automezzi e 190mila tonnellate di rifiuti smaltiti e interrati illegalmente. Questi i numeri dell’operazione “Alba verde”, portata a termine dai militari del Gruppo pronto impiego, agli ordini del Tenente colonnello Ciro Ciavarella.

Le indagini dei Baschi verdi – coordinate dal procuratore aggiunto presso la Procura di Bari Pasquale Drago – sono scattate a marzo dello scorso anno, quando i finanzieri hanno scoperto uno sversamento di rifiuti provenienti da cantieri edili, eseguito da un sessantenne barese su un’area di proprietà di una società di costruzioni. In quella circostanza gli investigatori sequestrarono, oltre all’autocarro del sessantenne, anche una notevole quantità di documenti. Dalle indagini è risultato, poi, che la stessa società non era in possesso delle previste autorizzazioni e non era iscritta all’albo dei gestori ambientali; una situazione che agli investigatori si è rivelata piuttosto diffusa tra gli operatori del settore. I finanzieri, infatti, hanno ricostruito le movimentazioni degli inerti operate anche da altre società edili, tutte prive dei requisiti di legge per effettuare il trasporto e il deposito di rifiuti.

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